donne bronzo 2025 europei

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domenica 9 gennaio 2011

rimbalzi e collettivo,Armani passa a Cremona

I Rimbalzi e il collettivo,Armani passa a Cremona
Cremona 71 Milano 78(23-19,40-41,53-61)
Cremona:Rowland 21(5/9,3/4),foster 7(2/4,1/6),Perkovic 9(0/4,1/2),Sekulic 13(5/9),Milic 10(3/10);D'Ercole (0/4 da 3),Formenti 11(1/1,3/7),Zampolli ne,Drodozv ne,Antonelli ne,Marenzi ne.
Milano: Jaaber 20 (5/8,3/7),Hawkins 15(6/9,1/3),Maciulis 14(5/8,0/3),Mancinelli 7(2/7,1/3),Rocca 10(4/7);Pecherov 9(3/7,0/2),Mordente 3(1/2 da 3),Ganeto(0/1 da 3),Mellli(0/1),Nardi,Finley n.e.
statistiche
Secondo successo consecutivo per l'Olimpia  Milano sotto la gestione di Dan Peterson.,che alla panchina n.500,espugna il PalaRadi di Cremona con il punteggio di 78-71. Una partita che l'Olimpia ha saputo girare dopo essere stata sotto anche di dieci lunghezze, quando Peterson ha messo in mostra la 1-3-1. L'inzio è stato forte,con Milano avanti 13-6,grazie allo sprint di Mancinelli (7 rimbalzi,3 recuperi,4 perse,2 assist) ed Jaaber(3 recuperi,4 perse,1 assist),ma poco dopo,la zona cremonese blocca le opzioni offensive degli ospiti,che con Foster (5 rimbalzi,3 perse,3 assist) e l'immarcabile Rowland (3 rimbalzi,5 perse,3 recuperi,6 assist). Cremona,risale con un 12-0,arriva sul 34-24 a 6' dell'intervallo,con Formenti(1 rimbalzo,2 recuperi,1 assist e 3/7 dall'arco in 31'). L'Olimpia risale con la 1-3-1 di Peterson,ai rimbalzi offensivi(3-14 la differenza,oltre al +21 a rimbalzo per Milano),con Jonas (11 rimbalzi,4/5 liberi,4 perse,3 recuperi,3 assist) e Pecherov (10 rimbalzi,3/4 liberi,3 perse,2 recuperi). LA partita si svolge sui binari dell'equilbrio,con Sekulic(4 rimbalzi,4 perse,1 assist) a combattere con Rocca (10 rimbalzi,1 assist in 22'),con Milic che sbaglia tanto(6 rimbalzi,2 recuperi,8 falli subiti e 3/10 dal campo). Milano,con Hawkins(4 rimbalzi,2 recuperi,1 assist) e MAciulis ad aumentare il vantaggio sui dieci punti,anche se Rowland e Perkovic (9 rimbalzi,5 perse,1 assist) cercano di riaprire la gara,ma Milano non si spaventa,con Jaaber,Hawkins e Pecherov,chiude la gara sul 65-78 a 1' dalla fine.


1°quarto: Apre le marcature il canestro di Rowland, cui replica la tripla di Mancinelli al primo vero attacco Olimpia. Anche Jaaber inizia la sua partita con un canestro da tre punti, quindi dopo il fallo in attacco di Sekulic, Rocca serve Maciulis per la schiacciata dell'8-2 per Milano dopo 2'. Rocca risponde a Sekulic, Cremona perde palla in attacco e Maciulis subisce il fallo di Formenti: il suo due liberoi porta il punteggio sull' 11-4 per l'Olimpia al 3'09". Mancinelli realizza ancora da sotto, quindi Rowland realizza da due punti dal centro: 13-6 per Milano. Cremona comincia a mischiare le carte in difesa e si riavvicina grazie a Milic, quando entra in campo Pecherov per Rocca. Il blackout offensivo milanese continua e la Vanoli sorpassa con la tripla di Formenti al 6'30". La zona di Cremona paga e la tripla di Foster completa il break di 12-0 con timeout Peterson sul 18-13 per i padroni di casa. Milano trova due punti con Hawkins per il 21-15, quindi il contropiede di Jaaber costringe Mahoric al timeout sul 21-17 a 46" dalla fine del quarto. Rowland realizza in lay-up e sull'ultima azione del periodo Maciulis pesca Rocca sotto canestro: 23-19 con cui si conclude il quarto.



2°quarto: Tripla di Perkovic ad aprire il quarto, cui risponde Marco Mordente che prova ad aprire la difesa a zona dei padroni di casa: 26-22. La tripla di Rowland riporta Cremona a +9 sul 31-22 dopo 3' del secondo periodo, prima del canestro con fallo di Mancinelli: 31-24. Anche Milano prova qualche giro di zona, ma Formenti è preciso dall'arco e porta i padroni di casa a +10 sul 34-24 a 6' dall'intervallo. Maciulis arpiona un rimbalzo d'attacco e lo converte in un canestro con fallo subito, quindi Crmeona perde palla in attacco e Mahoric ci vuole parlare su. Pecherov recupera un rimbalzo offensivo e realizza un canestro subendo fallo: Milano rientra sul 34-30 a metà quarto grazie anche alla 1-3-1 di Peterson, anche se Jaaber deve andare in panchina dopo una distorsione alla caviglia. Anche Finley non è disponibile e fa il suo ingresso in campo Mike Nardi prima di due liberi di Maciulis e di un canestro di Rocca per il 36-35. Milano torna in vantaggio con Hawkins a 1'28" dall'intervallo lungo. Rocca realizza due liberi e l'Olimpia mantiene la 1-3-1 che porta una nuova palla recuperata e il canestro in contropiede di Hawkins: 41-36 per l'Olimpia. Sull'ultimo possesso del periodo Melli commette infrazione di passi, mentre Rowland mette la tripla: si va al riposo sul 41-40 per Milano

3°quarto: Jonas Maciulis apre le marcature con un palleggio arresto e tiro, quindi Sekulic punisce la difesa Olimpia con un appoggio da sotto e Foster riporta avanti i padroni di casa sul 44-43. Jaaber non ci pensa due volte a prendere e mettere la tripla, cosa che fa anche Hawkins sbagliando. Formenti colpisce ancora dall'angolo, ma Jaaber è implacabile dall'arco: si resta in parità a quota 49. Maciulis riporta avanti Milano con un appoggio da sotto, prima della replica di Sekulic. Maciulis è un leone, realizza e poi pesca il rimbalzo offensivo su errore di Pecherov e serve Hawkins per il 55-51 con timeout Mahoric a metà quarto. La buona difesa Olimpia costringe Milic a due errori al tiro e sul secondo parte il contropiede con schiacciata di Hawkins: 57-51 a 1'27" dalla sirena per l'Olimpia. Jaaber sembra aver bene assorbito il dolore per la distorsione alla caviglia e realizza altri due punti in percussione, prima del 61-51 Milano segnato da capitan Rocca. Sull'ultimo possesso del quarto Rowland trova il fallo dello stesso Rocca a 35 centesimi di secondo dalla sirena: 2/2 per il 53-61 del 30'.



Ultimo quarto: Rowland ricomincia con altri due punti e la Vanoli si rimette a zona. Pecherov rientra per Mancinelli e realizza due punti con libero aggiuntivo: 64-55 al 32'. Milano a +11 con il recupero e canestro di Jaaber, quindi Sekulic trova altri due punti dal centro area e l'Olimpia chiama timeout a 6'34" dalla fine. Rowland infila una tripla davanti alle braccia protese di Hawkins, ma Pecherov schiaccia e Perkovic commette infrazione di passi: 68-60 a 5'38". Jaaber realizza un solo libero dopo il fallo subito e porta l'Olimpia sul 71-60 quando si entra negli ultimi 4' di partita. Perkovic subisce il fallo di Mancinelli e mette i due liberi, ma Jaaber decide di mettersi in proprio e realizza da sotto con fallo dello stesso Perkovic: 73-62 Milano a 2'52". Hawkins penetra e serve l'assist per la schiacciata di Jaaber per il +13 Olimpia a 1'53" dalla fine. Cremona però è viva e Milic schiaccia il -10, prima della tripla di Hawkins dall'angolo: 78-65 all'ultimo minuto. Non c'è più tempo per i padroni di casa e l'Olimpia festeggia il secondo successo dell'era Peterson: finisce 78-71.

Coach Peterson:“ Partita estremamente difficile come temevo alla vigilia e come facilmente avete notato dal bell'inizio di Cremona che è andata avanti anche di 11 giocando molto bene. Poi abbiamo provato anche la 1-3-1 ed in parte ha funzionato , ovviamente è stato utile per cercare di spezzare il loro ritmo ma era quasi sperimentale e va sicuramente perfezionata.




Nel secondo tempo è stato importante il modo in cui abbiamo lavorato in difesa ed a rimbalzo. Potevamo forse fare molte cose meglio ma mi è piaciuto lo spirito ed il carattere dei ragazzi, anche se c'è stata qualche forzatura ma era comunque sintomo di voglia di fare bene. Era una gara difficile testimoniata dal fatto che Cremona è un'ottima squadra, giocano con grande intensità, eseguono benissimo gli schemi ed è durissima fare un break decisivo contro di loro, Mahoric si sta rivelando un grande tecnico, mi ricorda il grande Ezio Cardaioli che ci faceva ammattire con le sue difese. Tutti comunque hanno dato un contributo importante, Mordente con grande grinta con una bella tripla, anche Nardi con un ottimo recupero ed anche Ganeto e Melli mi hanno offerto qualcosa di positivo. Mi ha fatto piacere anche incontrare per la prima volta oggi patron Armani – conclude il coach americano – che ci ha fatto gli auguri e ha incitato tutto noi per fare una bella stagione. Mi ha ovviamente “obbligato” a cambiare il mio abbigliamento per indossare naturalmente la marca giusta



Mahoric:




Innanzitutto faccio i complimenti ai miei giocatori perché nonostante la


sconfitta hanno combattuto in campo.
Nelle nostre condizioni odierne la carenza a rimbalzo è stata
fondamentale, infatti oggi abbiamo regalato Drozdov che è il nostro
miglior rimbalzista
Sono preoccupato per il futuro in quanto ultimamente abbiamo avuto molti
infortuni e il roster corto in questo momento non ci aiuta.
Sicuramente se ci saranno delle opportunità di mercato le valuteremo, la
difficoltà è quella di trovare buoni giocatori che non hanno squadra in
questo momento.
Fino a quando ci sono state energie abbiamo giocato una buona partita,
quando queste sono mancate siamo andati in difficoltà, specialmente contro
una squadra composta da giocatori di eurolega e da uno staff di alto
livello.
Abbiamo giocato nell’unico modo possibile ma più di questo oggi non
potevamo fare.
Il viaggio a Teramo in pullman di tre giorni fà è stato stancante e non
escludo che il problema a Drozdov sia occorso anche a causa di questo.
Mi preme rimarcare il fatto che in questo periodo siamo parecchio
sfortunati e questo non ci aiuta, sicuramente con il roster al completo
avremmo potuto vincere; siamo in credito con la fortuna, spero che la dea
bendata si ricordi di noi.
«Non era facile, senza Artur e con tanti acciacchi. Sulla zona abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi a Milano, e di riflesso non siamo più riusciti a correre. Avremmo dovuto essere più duri e decisi nel tenerli lontano da canestro». E.J. Rowland offre una delle chiavi di lettura della sconfitta con PArmani Jeans, prima di riconoscere che la rotazione corta della Vanoli Braga alla fine ha inciso sulla lucidità. «La 1-3-1 ci ha tolto ritmo in attacco, non era facile da attaccare, abbiamo provato a reagire nel terzo periodo, ma alla fine abbiamo sbagliato anche diversi tiri facili, e in queste condizioni recuperare uno svantaggio vicino alla doppia cifra si è fatto impossibile». Tasmin Perkovic lamenta un metro arbitrale a lui sfavorevole («c'erano di quei falli su di me davvero incredibili, che non hanno fischiato»), ma poi rico- nosce che «contro la zona abbiamo perso concentrazione, facendo poche duo-ne scelte. Avevamo una rotazione corta, era difficile tenere un certo impatto fisico, specie sotto canestro. E mentre Milano ha trovato canestri importanti, noi anziché giocare organizzati abbiamo iniziato a giocare per recuperare lo svantaggio, sbagliando tanto». Sconsolati anche Matteo Formenti e Lorenzo D'ercole. «Abbiamo cercato di mettere energia spiega la guardia desiana , ma ci siamo riusciti solo a tratti. Eravamo corti e meno fisici, lo sapevamo e abbiamo pagato dazio». «Sulla zona attacca il play toscano avremmo dovuto seguire meglio i tagli e fare tagliafuori, concedendo meno rimbalzi d attacco. Ora speriamo di ritrovare tutti la miglior condizione, a Sassari sarà una partita importantissima".
«La 1-3-1? Mi è piaciuta, e secondo me è quella che ha iniziato a mettere in difficoltà Cremona». Stefano Mancinelli accoglie con parere favorevole la celebre zona di Dan Pe-terson, provata solamente nella rifinitura mattutina ma efficace. «E' una zona difficile da fare, ma anche e soprattutto da attaccare. L'abbiamo provata poco, la rifaremo, è un'arma in più e poi Peter-son praticamente l'ha inventata, in Italia, per cui siamo in una botte di ferro». Il 'Mancio' poi spende un elogio anche per la Vanoli Braga. «E' una squadra super, che temevo e non poco. Hanno talento e giocatori come Milic e Drozdov, anche se quest'ultimo era fuori; alla fine l'abbiamo presa un po' per stanchezza, visto che hanno ruotato in sette. Questo è stato un po' il loro limite, e noi siamo stati bravi a sfruttarlo, attaccando bene anche la loro zona dopo qualche difficoltà iniziale contro la zone press». Tra i migliori interpreti contro le zone di Mahoric c'è sicuramente Jonas Maciu-lis: il lituano con sei punti consecutivi ha lanciato il break di 10-0 di fine terzo quarto. «Cremona ha cambiato tantissime volte difesa: 2-3, 3-2, zone press, uomo. Lo sapevamo, eravamo pronti, ma all'inizio abbiamo comunque fatto un po' di confusione, migliorando col passare dei minuti il nostro modo di attaccarla. Ma la chiave della nostra vittoria arriva dalla nostra difesa: quando abbiamo cominciato a muovere le gambe, tutto è andato per il meglio. Così abbiamo recuperato uno svantaggio consistente come i dieci punti del secondo quarto, così siamo riusciti a correre, e soprattutto abbiamo impedito alla Vanoli Braga di piazzare quei piccoli parziali con cui ci aveva punito in precedenza".

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