Il periodo dal 1910 al 1918
Nel 1910 nasce il movimento
nazionalista, che darà molti uomini al fascismo. Mussolini è
contrario quando il governo Giolitti decise di tentare l'avventura
in Libia. Essa era favorita da una parte della classe liberale e da
coloro volevano esaltare le virtù di una Nazione. Mussolini e i
socialisti la consideravano un incentivo per i capitalisti. Egli non
capì le innovazioni di questo movimento e le combatte, pensando che
solo esercitando un'azione diretta sulle masse, si può avere una
concreta funzione ma iniziò a pensare la guerra come occasione
rivoluzionarai ,ma lo scioperò contro la guerra non ebbe seguito e
Mussolini,uno dei capi dello sciopero, fu arrestato il 14 ottobre e
se la cavò. Divenne direttore dell'Avanti. Il movimento socialista
stava crescendo grazie ai mezzi propagandistici, un giornale che si
contrapponeva a quella borghese e Mussolini deve sempre fare
polemica, per farsi seguire dai lettori,che sono assai
influenzabili. Sono mesi d'agitazioni quelli prima dell'avvento
della guerra e dopo, egli denunciò che il governo aveva speso più
per la guerra che per le questioni sociali. La rivoluzione può
essere causata da un'occasione esterna. Per Mussolini la guerra era
il risultato di un'accelerazione della storia e della rivoluzione.
Per espandersi in politica, collabora con la “Folla”,il
settimanale di Paolo Valera, che vede nella folla il pubblico ideale
cui Mussolini intende rivolgersi. Nelle elezioni i cattolici
limitarono l'avanzanata socialista, ma questo era la causa che
mancava una linea politica principale e Giolitti, ebbe un parlamento
meno malleabile. Sperando che cambiasse qualcosa, egli si dimise ma
scoppiarono sciopero e scontri nel marzo 1914. Divenne anche un buon
politico e agli inizi del 1914 la coscienza socialista si forma con
scioperi organizzati. Secondo lui la guida della massa deve dirigere
la rivoluzione e segue gli scioperi con saggi teorici, dichiarando
che solo una minoranza socialista e rivoluzionaria sarà in grado di
realizzare in tempi brevi l'obiettivo rivoluzionario. Secondo
mussolini , si doveva trovare l'uomo giusto,prima di piombare nel
caos. In Italia c'èrano tensioni che il gioverno Giolitti non
risolveva. Nel 28 giugno 1914 l'arciduca Giuseppe d'Austria
Ferdinando Francesco e sua moglie venneo uccisi da uno studente
bosniaco a Sarajevo. L'Austria si convinse che i mandati fossero
rimasti in Serbia e volevano che le indagini fossero seguire dalla
polizia austriaca, ma i serbi, forti dell'aiuto russo, rifiutarono.
Il 28 luglio scoppia la prima guerra mondiale. Mussolini scrisse
dell'attentato come episodio “doloroso ma spiegabile”,come si
trattasse di un problema tra gli slavi e gli Amburgo. I giornali non
si accorsero che la guerra era partita ed Mussolini se n'è accorse
della guerra possibile solo il 25 luglio,sperando che arrivi un
compromesso. La classe dirigente vuole portatre il paese per gli
imperi centrali, ma mussolini ritene per il momento battersi poiché
la neutralità potrebbe diventare rivoluzionaria. Secondo i
socialisti, i cattolici non dovevano intervenire poiché era stata
l'Austria ad aver dichiarato la guerra, poiché il patto di difesa
non era chiaro nella triplice alleanza. I Nazionalisti volevano
rispettare i patti. Tutti i partiti socialisti, a parte quello
italiano, si schierarono a fianco dei loro governi convinti
dell'esistenza di una crisi irrimediabile dell'internazionalismo
proletario. Quando la maggior parte dei deputati socialdemocratici
tedeschi il 4 agosto approva la concessione di crediti di guerra al
governo, i socialisti europei entrano in crisi:Mussolini scrisse che
“l'Internazione è morta” sostenendo che i socialisti tedeschi
hanno tradito, schierandosi per l'unità del paese e vede due
possibilità per cambiare totalmente la società; o l'intervento o
la rivoluzione . In Settembre si capì che lui voleva intervenire a
favore dei francesi. Sta cambiando la linea politica: si dimise
dall'Avanti e fonda il “Popolo d'Italia”, cercando di recuperare
popolarità, facendo propaganda a favore dell'intervento. La
celebrazione della nazione ha maggior valore in chi si è proclamato
internazionalista; il riconoscimento dell'importanza dell'esercito
riceve maggior rilievo ed ottenne l'espulsione dal partito
socialista il 24 novembre, perchè lo consideravano un uomo finito e
un traditore. Lui non lo perdonerà mai quell'assemblea del 24
novembre e sostituì alla massa, i fasci d'azione, fondati a
dicembre a Milano. Intanto l'Italia entra in guerra con il patto di
Londra del 26 aprile 1915. I giornali e gli intervenisti crearono
l'idea che gli italiani volevano entrare in guerra, una gran
menzogna. E' richiamato alle armi il 31 agosto 1915, vedendo la
guerra come occasione per uscire dalla situazione di stallo in cui
i rivoluzionari si sono cacciati sognando una rivoluzione che non è
venuta. Il 23 febbraio 1917 Mussolini resta ferito dall'esplosione
di un lanciagranate. Continuerà a combattere sulle pagine del
giornale. Dopo che gli italiani si ritiravano sul Piave, gli
italiani iniziarono la risposta contro l'Austria. Mussolini celebra
gli Usa: ”Non parliamo del concorso finanziario che è potente e
basta pensare che gli stati Uniti sono il paese più ricco del
mondo. Ma l'importanza decisiva della partecipazione degli Stati
Uniti alla guerra si fa sentire sui mari e nei cieli; nella flotta
marittima e nella flotta aerea. Spiega la catastrofe di Caporetto
con l'inferiorità militare. “Secondo lui, l'Italia si dividerà
dopo la guerra da quelli che ci sono stati e quelli che non ci sono
stati. Nel 1918 la guerra finì
La presa al potere : Mussolini
capì che la guerra sconvolse la società italiana. Il 19 gennaio
1919 si apriva a Parigi la conferenza della Pace. Vi parteciparono
solo i vincitori, mentre i vinti sarebbero entrati solo per firmare
i trattati. L'Italia non partecipò ai trattati di pace e Wilson gli
diede il Trentino e Friuli, non l'Istria. I nazionalisti ,con a capo
Gabriele d'Annunzio, invadono il 12 aprile la città di Fiume.Egli
entrò in città con un gruppo di volontari e ribelli, i legionari..
Egli fece anche una costituzione (settembre 1920) a Fiume,la carta
dei Carnaro Essa introduceva il suffraggio universale,la parità di
genere e l'attenzione ai diritti sociali. Nel trattato di Rapallo
del 12 novembre 1920 Italia e Jugoslavia decisero che lo Stato di
Fiume divenisse indipendente. D'annunzio era contario e nel natale
di Sangue(24-30 dicembre 1920),l'esercito regolare italiano bombardò
la città e D'annunzio fu costretto alla resa . E'il primo colpo
d'ariete contro il vecchio stato liberale. I governi Nitti(1919-20)
e Giolitti adottarono una tattica prudente, cercando di far fallire
l'impresa danunziana per stanchezza. Mussoli se ne rende conto che
l'attacco finale non è venuto: lui non è entusiasta
dell'occupazione, anche se il suo giornale le offre un forte
sostefno propagandistico, pubblicando gli appelli del comandante. Il
25 settembre Mussolini sembra aderire all'idea di un insurrezione
generale che da Fiume si propaghi da Trieste al resto d'italia, ma
all'inizio di ottobre cambiò spingendo su Roma. Mussolini è un
politico e non può progettare colpi di stato che non abbiamo
eccellenti possibilità di riuscita. D'annunzio ruppere la frattura,
che si era prodotta all'interno della classe dirigente, al momento
dell'intervento e rendendo palese le difficoltà dei governi futuri.
Il 23 marzo 1919 Mussolini fondàò i fasci di combattimento. Il
programma iniziale dei fascisti non è chiaro, antileninista ed
antisocialista. La loro diffusione non causata solo dalle qualità
d'agitatore di mussolini e delle squadre fasciste, che difendevano i
proprietari terreni, verso i socialisti che intanto si erano divisi
dai riformisti, quanto all'esistenza di questo terreno già
dissodato. Nel bienno rosso si scontrarono i sindacalisti, collegati
all'economia del tempo ed i politici. Mussolini si mise contro i
socialisti. Nelle elezioni affermò che se fosse stato eletto
definiva Nitti ministro della Fogna, ma non fu eletto e raccolse
5000 voti e l'Avanti, il 18 ironizzò sui risultati delle elezioni.
Mussolini ritiene però che l'ondata di lotte sociali abbia
raggiunto il punto di massima forza e che la situazione sociale si
stia stabilizzando. L'azione del movimento fascista acquista forza
in un momento in cui sta per cominciare il riflusso dei socialisti e
non può essere considerata come pura reazione alla minaccia
“rossa”. Le campagne sono in rivolta, le industrie sono
occuparte e l'idea di Giolitti, ritornato al governo nel 1921, che
il Fascismo si potesse unire alla maggioranza e che fosse un
fenomeno transitorio,fecero aumentare i disagi sociali che il
governo non sapeva come affrontarli. Questi scioperi rientrarono con
le promesse del governo ed arrivò la divisione dello PSI. Mussolini
risprese i rapporti con D'annunzio, che si trova in una situazione
senza via d'uscita. Egli gli invia un piano per la marcia su Roma
ma Mussolini rispose con un'idea vaga ,poichè stava iniziando una
politica d'apertura verso Giolitti e il poeta accetta il trattato di
Rapallo con cui Fiume diventa Stato libero e Zara diventa italiana.
Mussolini si occupa del pericolo delle sinistre, mettendo in moto le
squadre fasciste. La destra s'impadronisce della piazza,
trasformando lo scontro politico in militare. Nel 1921, Matteotti,
un un discorso alla camera,condanna che la stampa si limita a
comunicare notizia dei feriti dei socialisti ,senza parlare di
fascisti. Questo gioco di parole aiuta Mussolini:tanto più che
l'opinione pubblica borghese non da distinzioni a sinistra. Lui
combatte contro le organizzazioni sindacali dei socialisti. Il 7
aprile i fascisti , con le elezioni , entrano con i liberali. La
sostituzione del sistema proporzionale a quello maggioritario cambia
i rapporti tra deputati e partiti e Mussolini ritenne che poteva
assorbire i deputati in origine contro di lui. In quelle elezioni i
socialisti saranno sconfitti. Lui vuole riprendere la guida del
movimento, che deve essere subordinato a quella politica ed era nata
la destra nazionale, con corpo principale i fascisti. I socialisti
ofriranno a Mussolini di sferrare l'attacco definitivo. In seguito,
le violenze fasciste continuavano, il 31 luglio fu proclamato uno
sciopero generale ed il PNF inviò un ultimatum allo stato dove
minaccia di fermare lo sciopero. Questo sciopero fini il 2 agosto.
Il 4 incendiarono la sede dell'Avanti e Mussolini propone una
conciliazione nazionale a Nitti. I fasci avevano deciso di marciare
verso Roma, con la carica d'Umberto se il re non avesse accettato il
fascismo, il 27 ottobre ,quando Mussolini era a Milano. Guidati da
De Vecchi e da Grandi, Mussolini pensava ai ministeri sulla sua
scrivania. Il 30 ottobre Mussolini parte per Roma, arrivando alle 10
e 30. Il re non chiama lo stato di guerra civile ed Mussolini ebbe
l'incarico di formare il governo. Gli squadristi hanno finito il
loro compito,adesso si deve statalizzare il movimento. Conquistata
Roma con la Forza, Mussolini deve ottenere l'appoggio di una
maggioranza parlamentare e al Re gli importava che al potere non ci
fossero i socialisti. Mussolini giostrò su quali fossero i compiti
e i limiti del primo ministro, non definiti dallo statuto albertino.
Si rende conto che sarà lui a guidare il centro-destra, se sapà
giocare con abilità nel suo gabinetto resta fuori solo la
sinistra. I liberali giudicano il suo governo il minore dei mali ed
Nitti con Amendola pensaro che questo può far favorire il ritorno
alla legalità. Mussolini conta sulla larga maggioranza e con la
presentazione alla camera del 16 novembre cerca di compattare la
maggioranza. Gli squadristi sono tornati a casa non hanno disarmato.
La camera gli dà fiudcia e inizia le sue riforme. Abolì la
nominatività dei titoli, per dare un impronta liberistica,
concedendo la gestione del servizio telefonico ai privati. Il 27
gennaio 1924 Fiume è riconosciuta italiana anche dalla Jugoslavia,
con un trattato d'amicizia ed mussoli ebbe il colalre
dell'Annunziata, un segno d'appoggio della monarchia. Le elezioni
del 6 aprile 1924 il listone fascista ottiene 356 seggi, ma ci sono
ancora popolari e socialisti unitari e massimalisti. Giacomo
Matteotti gli chiese le invalidazioni il 30 maggio, per le violenze
fasciste durante la campagna elettorale. Il 10 giugno Matteotti fu
rapito da una squadr guidata da Dumini e trascinato su un'auto. Fu
ucciso e seppellito nella via Flaminia e trovato il 16 agosto. Il
fascismo rischiò di crollare. I parlamentari andarono all'Aventino
il 12 giugno, la stampa va contro il Governo ma le intimidazioni ed
le blandizie permettono la fiducia per Mussolini. Hanno solo
distrutto le sinistre ,come volevano i conservatori. La libertà di
stampa venne limitata ed il 3 gennaio 1925 iniziò la dittatura.
Rafforza il potere dei prefetti, che potevano agire anche sui
fascisti stessi. Aumento i poteri della polizia, costituì la
milizia volontaria per la sicurezza dello stato ed epurò le
amministrazioni dello stato, sospetti di non essere ligi al
fascismo. I direttori non ligi furono allontanati ed abolito il
termine presidente del consiglio ed sostituito con capo del governo,
il quale poteva esercitare il suo potere in nome del re, senza del
parlamento. Nessuna proposta poteva essere discussa prima che fosse
approvata dal Capo del governo. Una parte del consenso viene da
gruppi sociali che dal fascismo traggono benefici economici o si
sentono idealmente gratificati. Il malcontento degli strati popolari
con difficoltà economiche rimese e pensa alla prevenzione con
l'Ovra, un'organizzione contro gli antifascisti, ma anche un
informatore sugli atteggiamenti privati degli italiani. Si usò la
censura epistolare, mentre i più pericolosi, come Gramsci ,sono in
prigione o al confinio, che organizzano la lotta clandestina.
Mussolini subì anche degli attenati. Il primo fu il 4 novembre 1925
dal deputato Social-unitario, Tito Zaniboni ed il generale Luigi
Capello. Zaniboni avrebbe dovuto dar fuoco con un fucile di
precisione da una finestra dell'albergo Dragoni, fronteggiante il
balcone di Palazzo Chigi dove il Duce avrebbe parlato ,ma le forze
di Polizia,grazie a una soffiata, lo fermarono prima. Il secondo
attentato avvenne il 7 aprile 1926, dove Mussolini usciva da un
congresso di chirurgia, venne colpito da un colpo di pistola da
Violet Gibson, una donna irlandese squilibrata. Il saluto romano
deviò il colpo portandolo al naso. Per evitare problemi con il
Regno Unito, la donna venne rimpatriata ed trascorse l'esistenza
nell'ospedale psichiatrico a Northampton, morendo nel 1956. La
famiglia Gibson dette una lettera di scuse a Mussolini per evitare
problemi. L'11 settembre 1926 l'anarchico carrarese Gino Luccetti,
emigrato in Francia per sfuggire alle persecuzioni ,lanciò un
ordigno contro l'auto di Mussolini mentre si trovava nei pressi di
Porta Pia. La bomba rimbalzò contro lo sportello dell'auto ed
esplose in strada, ferendo otto persone. Ettore Perondi lo bloccò,
poi la polizia perquisì l'anarchico. Fu trovato una pistola
caricata di proieittili dum-dum. Nel 1927 si prese 30 anni di
carcere ed morì nel 1943 a Ischia, durante un bombardamento
alleato, poco dopo essere stato liberato dal regime. Il 31 ottobre
1926, durante la commemorazione della marcia di Roma a Bologna, il
15enne Anteo Zamboni esplose un colpo di pistola verso il capo di
govenro, bucandogli la giacca e sfiorandogli il petto. Bloccato dal
tenenete Carlo Alberto Pasolini, Zamboni fu linciato ed ucciso sul
posto con coltellate dalle camice nere. Si svolsero le indagini sui
squadristi e poi il ministero dell'interno indagò senza scoprire
chi c'èra dietro. Il padre e la zia dell'attentatore vennero
condannati ma poi graziati dal Duce. Ci furono altri due attentati
nel 1931(Anarchico Angelo Pellegrino Sbardellotto) ed
1932(repubblicano Domenico Domenico Bovone).
La politica economica durante la
crisi del 1929 ed la cultura fascista: Il fascismo svillupò un
intenso e articolaro rapporto con la cultura. Subito dopo
l'instaurazione della dittatura, gli intelletuali italiani si erano
divisi tra firmatari dei celebri manifesti contrastanti: da un lato
quello antifascista di Benedetto Croce cui si oppone quello
filo-fascista di Giovanni Gentile, l'uomo simbolo della cultura
italiana schierata a fianco di Mussolini. Da parte sua il regime
cercò di intercettare sia il consenso della cultura accademica,
creando all'accademia d'Italia e all'istituto dell'enciclopedia
italiana oltre a che dare spazio all'arte. Soprattutto arti
figurative e architettura ebbero larghe sovvenzioni, e non solo
perchè il futurismo aveva rappresentato uno dei capisaldi del primo
fascismo, o perchè il regime s'impegnò presto in un intensa
attività edilizia. L'educazione giovanile fu concecita in senso
totalitario con i litorali. Il 3 aprile 1926 fu creato l'Opera
nazionale Balilla che provvide all'insegnamento di educazione fisica
dalla scuola media. L'istituazione riprendeva l'antico concetto
greco-romano della sana educazione fisica legata all'esercizio
intellettuale. Nel 1929 si diplomarono i primi 200 maestri
dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica. Si
costruirono nuove palestre e l'ONB infondeva nei giovani il
sentimento della disciplina. Erano obbligati a fare il saluto romano
ai superiori e a portare l'uniforme. I giovani devono essere
addestrati militarmente con gite, escursioni e corsi preliminari.
L'ONB era divisa in Balila,dagli 8 ai 14 anni e egli Avanguardisti,
dai 14 ai 18 anni. Nel 1920 nacquero i gruppi universitari fascisti.
I guf iniziarono ad avere più attenzione all'educazione fisica e
allo sport. Dal 1925 i guf inziarono ad organizzare annualmente i
campionati nazionali di varie discipline sportive. Nel 1932
iniziarono i litorali dello sport, una manifestazione multisportiva
che ogni anni riuniva i migliori atleti di ogni ateneo. In inverno
si disputavano i litorali della neve e del ghiaccio. La somma delle
classifiche dei litorali invernali ed estivi determinava il guf
vincitore, che si fregiava per un anno del titolo di guf titolare ed
aveva il diritto di portare sulla propria casacca una M d'oro. Nel
1937 furono introdotti i litorali femminili, con un numero inferiore
di partecipanti e di sport. Qui c'è la storia delle sorelle
Boccalini. Giovanna, Teresa, Luisa ,Marta e Rosa si trasferiscono a
Milano con i genitori nel 1927 e nel 1933 fondano la prima squadra
di calcio femminile, chiamato Gruppo femminile calcistico. Giovanna
la primogenita, fa l'allenatrice. Il campo Rosetta è l'astro
nascente, Luisa e Marta ricoprono posizioni difensive. Teresa aiuta
le sorelle nell'organizzaione delle attività . Nel 1933 Achille
Starace determina lo scioglimento del gruppo. Le sorelle vanno
sull'impegno politico. Sotto la guida dello scultore Ettore
Archiniti, partecipano alla resistenza, mettendo a disposizione la
propria abitazione di via Reina per nascondere ricercati e soldati
alleati in fuga verso la Svizzera. Giovanna crea i gruppi di difesa
della Donna. Marta, impiegata al comune di Milano, diffonde
volantini antifascisti e assiste Architi durante la sua
detenzione,prima che venga deportato nel campo di concentramento di
Flossenburg. Rosetta , dopo il calcio ,pratica il basket e sostiene
col marito la lotta clandista con le Brigate garibaldi. Nel 1935 il
pnf vara il brevetto sportivo obbligatorio. Ogni studente era tenuto
a sottoporsi di prove di atletica leggera e tiro con il fucile e
doveva sueprare determinati limiti per conseguire il brevetto. Il
brevetto rimase in vigore fino al 1941. I fasci giovani di
combattimento servivano per inquadrare i giovani di 18 ai 21 anni
che decidevano di non frequentare l'università. Passavano qualche
anno all'opera Nazione dopolavoro,prima dell'aspetto agonistico .
Questa OND venne fondata nel 1925 per migliorare le condizioni di
lavoro e la riduzione degli orari, che avevano fatto nascere
esigenze di careattere educativavo, culturale e sportivo. I saggi
ed gli Avanguardisti erano impiegati in molti saggi collettici, che
riunivano giovani da tutta Italia; questi saggi avevano lo scopo di
coinvolgere le masse e fare propaganda ,grazie anche al discorso
finale in genere tenuto dal Duce .Il 23 maggio 1929 venne istituto
il concorso Dux , una manifestazione di saggi ginnici, dove i
concorrenti dovevano comunicare prima dell'inizo della gara il tema
della loro composizione ed eseguirla insieme alla squadra
partecipante al concorso. Essi venivano giudicati da una
commissione. Nel 1928 venne emanata la carta dello sport, che ha
deliberato sui compiti attributi ai vari enti ed ai vari organi, sui
rapporti che fra essi di essi devono intercorrere e sui limiti dei
rispettivi campi di azione. Essa fur emanata dal presidente del
CONI Turati. Venne istituita la tessere unica per tutti gli iscritti
alle singole federazioni sportive, in cui vengono tenute presente le
diverse possibilità economiche di chi praticava le varie attività
sportive. Iniziarono a farsi strada il Giro d'italia ed la Mille
Miglia. Dal 1930 al 1938 la nazione italiana di calcio vinse due
volte il titolo mondiale. Nelle olimpiadi di Parigi 1924
parteciparono soo 3 donne tenniste e nelle olimpiadi Amsterdam , le
ragazze della società ginnastica di Pavia ottenero la medaglia
d'Argento. Nel 1936 alle Olimpiadi di Berlino le donne ottenero
brillanti risultati con la vittoria della medaglia d'oro con la
vittoria di Ondina Valla. L'altra faccia della medaglia fu una
censura letteraria e giornalistica molto attenta, una politica di
sovvenzioni e di coinvolgimenti a vario titolo d'intellettuali. Fu
cambiato il cambio lira-sterlina a quota 90, poiché c'èera in
gioco i pagamenti da parte dell'Italia dei debiti contratti durante
la guerra. Cosi si consolidò il debito pubblico con la conversione
obbligatoria dei buoni del tesoro quinquennali e settennali e
volonariati quelli novennali in un nuovo consolidato, chiamato del
Littorio, ma non ebbero effetto, colpendo duramente i possessori dei
titoli. L'Italia comincia a chiudersi e la ruralizzazione diventa
strumento, oltre dell'incremento demografico e solo i maschi possono
esercitare bene l'arte del governo e della repressione e questa
tendenza alla chiusura, dà origine alla politica dell'autarchia.
Questo si accentua con la crisi del 1929. Il fascismo, soprattutto
dalla metà degli anni trenta volle darsi una connotazione più
originale attraverso la realizzazione del corporativismo, idea
intorno alla quale intellettuali e studiosi d'economia vicino a
Mussolini s'interrogavano da qualche tempo. Lo stato corporativo
avrebbe avuto la sua prima manifestazione alla fine degli anni
trenta con la reazione delle corporazini di categoria e con la
camera dei fasci e delle corporazini, chiamata a sostituire la
camera dei deputati. L'economia non fu solo un mezzo per rivedere
l'assetto istituzionale dello stato: da una parte la difesa della
lira(fine anni 20), le grandi iniziative in campo agricolo, come le
bonifiche e la battaglia del Grano; essi mostrarono il tentativo del
fascismo di misurarsi con la realtà in una congiuntura segnata
dalla crisi mondiale del 1929. Quando il presidente Usa Roosevelt
giocò la carta del “New Deal” per portare fuori delle secche
l'economia americana, Un Mussolini compiaciuto osservò come molti
aspetti del New Deal ricordassero quello che stava facendo,
soprattutto con l'incremento delle opere pubbliche, il suo governo
in Italia. La diffidenza tra il regime e la grande industria era
reciproca: i grandi industriali non vedevano di buon occhio le
tendenze stataliste e dirigente di Mussolini(che portarono alla
creazione d'istituti come l'IRI di partecipazione pubblica ad
imprese in difficoltà ,come agente esterno o fondatore d'aziende) e
questi, memore del fatto che sia lui che il suo movimento avevano
radici anche nel sindacalismo, ricambiava la freddezza della classe
imprenditoriale.
Dall'apogeo Mussoliniano
all'inizio della distruzione:Nel 1934 il progretto di fare gli
italiani fondandosi sulle trasformazioni interne, materiali e
spirituali,mostra segni di fallimento. Mussolini penso a una guerra
in Etiopa, trovando come base il nazionalismo , risolvendo le
questioni demografiche. L'Italia diventa una delle nazioni più
importanti, Mussolini un mediatore eccezionale ,fino a quando la
Germania si rimette in stesso. In Germania si era costituita la
Repubblica di Weimar, con una costituzione liberal-democratico. Un
governo democratico che permetteva la possibilità di esprimere la
posizione politica. Essa doveva gestire la situazione post-bellica,
con delle possibilità menomate. I vecchi ceti comandavano la
società, come gli junker, i latifondisti prussiani. Questo governo
non fu mai accettato dal popolo tedesco che fu cercato di essere
eliminato anche dagli spartachisti, un tentativo di rivoluzione
comunista che non ebbe esito. In Europa c'èra una situazione
difficile. La repubblica aveva debiti debiti e l'occupazione
francese della Ruhr e subivano la cecità dei politici francesi.
L'economia tedesca fu paralizzata e fu svalutato il marco, con
l'annullamento del potere d'acquisto dei salari e degli stipendi,la
falcidia dei risparmi dei lavoratori e degli impiegati; i pensionati
furono colpiti nei loro redditi. Solo i proprietari dell'industria
pesante si erano sbarazzati dai debiti con poco. Inghilterra ed Usa
non volevano che la Germania crollasse, poiché non volevano che
arrivava il comunismo da quelle parti, che dava il potere alle
classi operaie e che era gestito da chi era la potere, col piano
Dawes. Hitler ed il nazismo per la crisi economica ed la propaganda
dell'esaltazione del popolo tedesco, egli crebbe di voti e divenne
il secondo partito nel 1930. Quando la Germania si arrese nella
prima guerra mondiale, egli ritenne la sconfitta immeritata e nel
1920 fondò il partito nazista che aveva un programma antiebraico,
organizzando le Sa, volendo la rivoluzione con le forze armate.
Nazismo ed fascismo era due movimenti di massa, esaltando delle
masse del tempo. La coercizione pubblica è stata fatta esaltando
l'opinione pubblica stessa. Il fascismo non aveva nessun aspetto
genetico nemico, mentre nel Nazismo l'aspetto è antisemita. Il
nazismo era nato bellico,mentre il fascismo divenne un fenomeno
bellico dopo la guerra contro l'Etiopa. Nel 1932 il ministero della
guerra Italiano ha creato il comitato provinciale per la protezione
antiaerea, un organo periferico responsabile dell'organizzazione
della difesa antiaerea della popolazione civile il quale dipendeva
inizialmente del ministro della guerra fino al 1941 e poi dal
ministero dell'interno. Furono assegnati compiti di coordinamento
della difesa attiva,di assistenza all'organizzazione locale e di
campagna informativa relativa alla protezione antiaerea. Il comitato
era presieduto dal prefeto, affiancato dal 1934 da un ispettore
provincial ed operava attraverso un 'efficiente rete di
collaborazione tra diversi enti e servizi presenti sul territorio:i
vigili del fuoco, la squadra dell'unione nazionale per la protezione
antiaerea, le squadre di poerai comunali, le squadre di servizio
sanitario, le squadre di rifornimento idrico e la croce rossa
italiana. Fu attivo fino a 1945. Il fascismo si mosse nella scia
delle preoccupazini d'ordine e di conservazione dei moderati,
accantonando le nostalgie nazionlpatrittistiche in una prospettiva
ideologica mistichegginte, che alla fine ruppe con la stessa
tradizione conservatrice tedesca gettando la Germania nel baratro di
una guerra antieuropea e antiumanitaria. Rimesso in libertà ,Hitler
riprese i suoi programma e rafforzò il partito nazista. Creò le
SS, poco fidandosi delle bande della Roh. Si circonda di
collaboratori spregiudicanti, Himmler, Goring. Le elezioni del 1932
videro una maggior influenza del partito sul parlamento(reichstag)
,era impossibile governare senza pensare a loro. Nel 1933 Hitler
divenne cancelliere e prima di tutto cercò una maggioranza assoluta
per governare. Indisse le elezioni nel 5 marzo 1933, ma il 27
febbraio, fu dato alle fiamme il parlamento; la propaganda nazista
accusò i comunisti. Hitler fece firmare da Hindenburg un decreto
per la protezione del popolo e dello stato, con il quale era
soppresse tutte le libertà costituzionali. I comunisti furono
preseguitati ed ottenne il 48% nelle elezioni ,la maggioraanza
assoluta. L'Italia in questi anni firma il patto di non aggressione
con l'unione sovietica e quando sembra, che dopo in Austria era
saluto al potere un partito simile a quel nazista, l'annessione con
la Germania poteva diventare realtà, manda dei reggimenti come
difesa e avvertimento a Hitler. Italia, Germania, Francia e
Inghilterra il 7 giugno 1933 le quattro potenze s'impegnarono a
prendere accordi su tutti i loro interessi, a rispettare i diritti
d'ogni stato. Francia e Inghilterra pensarono che potevano
controllare Hitler, ma sapvevano cosa stava succedendo in Germania.
Il regime nazista operò subito nella società con un controllo
totalitario. Parecchi uomini di scienza e cultura, se n'è andarono
per non essere complice o per salvare la pelle. Tra il 1933 ed il
1937 ,gli intellettuali fuggirono dalla Germania. La ricerca
scientifica andò avanti: il mondo si otturò il naso. L'industria
pesante crebbe per la diminuzione delle tasse e fu impostata una
larga politica di lavori pubblici, investiti grandi capitali nelle
spese al riarmo e i sindacati furono soppressi, con i datori che
controllavano i salari. Nel 1934 L'Italia è decisa ad attaccare
l'Etiopa, usando come pretesto la sconditta di Adua. Intanto il duce
è chiamato da tutti i giornali , anche da quell inglesi e francesi.
Il 2 ottobre , alle 18 e 30, a Piazza Venezia, ormai gremita, il
duce incomincia a parlare dell'impresa etiopica , indicando che
questa guerra è chi per cercava un posto al sole, anche se
arrivassero le sanzioni economiche, per lui sarebbe giusto
conquistare l'Etiopa. Anche i vescovi sono d'accordo sulla guerra e
il 5 maggio 1936 l'Italia la conquista anche col gas nervino. Il 9
maggio il duce proclama l'impero con un rito collettivo. I suoi
rischi,li aveva calcolati. Un grande errore di valutazionei. Il
fascismo era un regime totalitario dovuta dalla forza e della
violenza, la società delle nazioni condannò l'azione con sanzioni
economiche, togliendo l'alleanza con Francia e Inghilterra. Il
governo decideva di organizzare la produzionee in maniera da ridurre
al minimo le importazioni dall'estero. Fu introdotta una disciplina
dei consumi e furono accentuati i controlli sulla produzione
industriale. Da diplomatico Mussolni divenne alleato di Hitler.
L'Italia si dette definizione di Impero, con Libia, Somalia ed
Etiopa. Le sanzioni economiche leggere date all'italia fecero
pensare a Hitler di iniziare la politica d'annessione, annettendosi
la Renaria, un luogo senza protettorato. Le strade di Hitler e
Mussolini si uniscono. Mussolini venne in Germania nel 1937, Hitler
in Italia nel 1938. L'alleanza ha superato la prova del fuoco con
l'annessione dell'Austria ed ecco la Cecoslovacchia. Il 3 maggio nel
quirinale Hitler trova il re ,non Mussolini ed si trova a disagio,
col re che lo considera un “degenerato psico-fisiologico”. Nel
1938 il fascismo approda al razzismo dopo anni di polemiche aperte
con il razzismo biologico dei futuri alleati nazisti e nonostante
l'alto numero di adesioni al PNF che la piccola comunità ebraica
italiana. Migliaia di ebrei parteciparono alla marcia su Roma ,e nel
1933 il PNF contava quasi 5000 ebrei tra i propri iscritti. Nel 1938
le leggi razziali giunsero una sorpresa nonostante alcuni studiosi
hanno cercato di seguire non senza fatica, le tracce di un
antisemitismo diffuso e sotterraneo in tutta la storia del movimento
di Mussolini. Renzo de Felice si è mostrato convinto del contrario:
Il razzismo fascista non nasce antisemita ma lo diventa
successivamente. Poi Mussolini attacca gli ebrei. Confusa e
contradditoria, la legislazione razziale fascista incide
pesantemente sul godimento dei dirtti civili degli ebrei italiani:
nelle attività economiche, nella scuola, in quelle intellettuali e
giornalistiche ma nel 1943 gli internamenti sono limitati ed
l'incolumità fisica garantita. Poi il crollo del 8 settembre e
l'invasione tedesca in Italia, la situazioen precipità
tragicamente.
Ecco la guerra(1938-41): la
mattina del 29 settembre 1938 alla stazione di Roma
gerarchi,ministri e giornalisti attendono l'arrivo del duece, che
dovrà partire per Monaco. L'aria è grigia, poiché lo considerano
un salvatore della pace ed è al centro di un importante. Hitler
vuole prendersi la Cecoslovacchia ,dove c'èra nei sudetti una
presenza tedesca,dove era fertile la propaganda nazista. Si sperava
che Francia e Inghilterra fermassero le pretese di Hitler, che
voleva annettersi il territorio anche perchè conteneva stabilimenti
industriali. Chamberlain, dalaider, Hitler e Mussolini si misero
d'accordo; i sudetti passavano alla Germania, ma questo non fermò
Hitler. Mise sotto protettoroato nel marzo 1939 la Boemia e la
Moravia, mentre occupò in seguito Praga. La Slovacchia si dichiarò
indipendente e sotto il protettorato tedesco. Inghilterra e Francia
capirono che Monaco non era bastata a nulla. Nel aprile 1939
l'Italia occupa l'Albania e Mussolini enunciò le rivendicazioni
italiane:Tunisia, Gibuti, corsica, Nizza e Savoia. Il 22 maggio 1939
Italia e Germania firmarono un patto d'acciaio, ma Mussolini non
sapeva che cosa Hitler avesse in testa e pensava solo di avere una
base di forza per trattare con la Francia. Lui non sapeva quando
sarebbe entrato in atto; quando capì che Hitler voleva attaccare la
Polonia, capi che c'èra il rischio di un 'entrata in guerra. Hitler
chiese Danzica e una strada verso il corridoio polacco che avrebbe
collegato la Germania alla Prussia orientale. La Polonia resistette,
Francia ed Inghilterra offrono garanzie di avere dalla loro anche
l'Unione sovietica, ma il 23 agosto Molotov ed il ministro degli
esteri tedesco Ribbentrop firmarono un patto di non-aggressione , un
protocollo che prevedeva l'assegnazione della Russia di determinare
sfere d'interesse in Finlandia,Estonia e Lettonia, in parte della
Polonia e nella Besserabia,che era tornata alla Romania. Mussolini
cerca di far capire a Francia e Inghilterra di cambiare il trattato
di Versailles, ma due risposte negative. La notizia del patto creò
confusione nei movimenti comunisti ed il 1 settembre Hitler invase
la Polonia. Il 3 Francia e Inghilterra dichiararono guerra alla
Germania. Iniziò la seconda guerra mondiale. L'italia non aveva un
esercito in grado di affrontare la guerra e Mussolini lo sa. Ecco lo
stato di non belligeranza. La guerra-lampo mette ko la Polonia. Il
17 i sovietici occuparono le regioni orientali, con la Lituania. In
Inverno i francesi avevano costruito la linea maginot,illudendosi
della sua imprendibilità. I russi attaccano la Finlandia ed il 9
aprile 1940 occuò Danimarca e Norvegia, con i quali i porti
potevano essere usati per l'acciao svedese. In Inghilterra arrivò
al potere Churchill, che aveva già annunciato che i tedeschi
volevano la guerra. Il 10 maggio Olanda e Belgio vennero occupate ed
le ardenne crollarono il 15 maggio. Le armate francesi si diressero
per Dunkerque,rifugiandosi poi in Inghilterra. Visto il vicino
crollo francese, Mussolini il 10 giugno pronuncia il discorso
dell'inizio della guerra ,davanti all folla di piazza Venezia:”La
parola è una sola,vincere!”. La folla esulta, lui
disse:”Vinceremo!”. Il 14 giugno le forze tedesche entrarono a
Parigi. Il presidente del consiglio Reynaud si dimise e Petain formò
il nuovo governo. Il 22 giugno arrivò l'armistizio, con i tedeschi
che occuparono la Francia settentrionale e il governo collaborista
di Petain, si trasferì a Vichy. Il 18 giugno De gaulle lanciò un
appello ai francesi per la continuazione della guerra. Il 17 giugno
la Francia chiese l'armistizio con l'Italia, ma Mussolini partecipò
con un ruolo secondario. Attacco a tempo morto il 20 giugno i
francesi, ormai demoralizzati. Mussolini temè che gli inglesi
volessero trattare la pace. Tutti i ministri pensavano che la guerra
durasse poco e si attende solo l'attacco. Hitler rifiuta l'aiuto dei
soldati italiani, poiché la sua invasione è un operazione
complessa. Gli inglesi non accettarono le trattative di Pace ed il 2
luglio iniziò l'operazione Leone Marino, che aveva il compito di
demolire dal cielo la resistenza inglese e spianare la via
all'invasione spettava alla Lutwafe, l'armata aerea comandata da
Goring. Arrivarono i bombardamenti sulle città industriali e su
Londra. La superiorità della Luftware sulla Royal Air force non era
cosi forte come credevano. Il 10 agosto ebbe inizio l'offensiva ma
la scarsa autonomia dei monotoni tedeschi costituì un fattore
decisivo, oltre l'inefficienza della loro attrezzatura radio. Il
sistema radiotelefonico con il quale potevano tenersi in
collegamento fra loro durante il volo era molto inferiore a quello
in uso sui caccia inglesi e non potevano essere controllati da
terra. I tedeschi subirono diverse perdite a maggio e giugno. L'arma
utile per gli inglesi era il radar ,ma solo a luglio i tedeschi
capirono l'importanza di questo strumento. Altra condizione
favorevole fu la condizione meteorologica, con gli inglesi che
decidevano come attaccare. Il 17 settembre 1940 l'operazione fu
accantonata. Mussolini iniziò la guerra contro la Grecia il 28
ottobre, ma le truppe che partirono dall'Albania, si adattarono male
al territorio ed agli ordini logistici. I tedeschi arrivarono e la
Grecia fu conquistata. Mussolini non fu contento e fu criticato
Graziani, ma il Duce gli diede fiducia. Poi lo usò come capro
espiatorrio per l'opinione pubblica, per aumentare la sua dittatura
personale. Il 20 novembre subi una dura lettera di Hitler, che si
lamenta della guerra iniziata senza avviso e doveva ritirare la
marina italiana che era venuta sulla Manica, mal accettata. La
Germania poi travolse la Jugoslvia nel marzo 1941, occupando la
Bulgaria. La Croazia divenne italiana, con il re che dette il regno
a Ciano. Poi Hitler decise di invadere l'Unione sovietica,ma dovette
spostare. Hitler cercò di convincere Franco per prendere Gibilterra
per estraniare dal Mediterraneo l'inghilterra. In Libia gli italiani
arrivano sino a Sidi ed Barrani(settembre 1940), ma 3 mesi dopo
ecco la contronffensiva inglese. Gli Arbegnuoc(“patrioti” etiopi
combatterono contro gli Italiani. Bengasi e Cirenaica caddero nelle
mani inglesi, che erano vittoriosi sulla parte orientale. Addis
Abeda cadde il 5 maggio 1941. Il 22 giugno 1941 le truppe tedesche
iniziarono il piano barbarosa,poichè sapeva delle difficoltà
politiche e tattiche. Hitler la considerò facile ed aveva l'idea di
conquistare l'est. Dopo la sorpresa iniziale, Stalin bruciò la
terra e lascio lo spazio al nemico, sfruttando poi l'inverno. Si
formavano reparti di guerriglia, e Hitler voleva far diventare
schiavi gli slavi. La polonia orientale venne occupata. Entrò a
Kiev e giunse sotto Mosca e a Stalingrado. L'inverno russo fece
vittime tra italiani ed tedeschi. L'8 dicembre Hitler sospese
l'offensiva ed gli i
taliani tornarono in pochi. Il
Giappone il 6-7 dicembre 1941, in base al tripartito, entrò in
guerra . Attaccò Pearl Harbour ed il giorno dopo Roosevelt,
dichiarò guerra al Giappone,Germania ed Italia. Era un confronto
ideologico: dalla democrazia ai regimi totalitari. Inglesi e
americani firmarono la carta atlantica, che riconosceva i diritti
dei popoli di conservare i confini e di darsi il governo che
vogliono loro. Aderi in seguito l'urss . Il duce capì che
l'intervento americano sarebbe stata una brutta tegola e dichiarò
che gl italiani hanno le scarse capacità guerriere per il
cristianesimo e la secolare influenza della chiesa. Per quanto
riguarda dal giugno 1940 alla primavera 1943 un gruppo di eritrei,
etiopici e libici lottarono per la libertà anche in Italia. Nella
primavera del 1943 si parla di 50 dell'oltremare che lottano nelle
Marche ,a treia, in provincia di Macerata. I documenti sono gli atti
di nascita di alcuni sudditi coloniali nel territoro del comune.
Sappiamo di Carlo Abbamagal, morto il 24 novembre 1943, sulla stra
che porta da San Severino marche a Frontal D'apiro. Viaggiava con
dei partigiani, quando incapparono in una pattuglia di altoatesini
della Wermacht. Carlo saltò giù dal mezzo, sparò un paio di colpi
e venne ucciso. I suoi compagni catturarono due nemici ed
seppelirono il corpo del caduto sulle montagne.
La caduta(1942-45):All'inizio del
1942 in Russia i tedeschi iniziano a perdere territori:a Marzo i
russi riconquistano 250 km, ma i tedeschii avevano i bastioni del
fronte orientale. Le divisioni distrutte erano state sostituite da
2-3 battaglioni, con lo stesso nome, per trarre in inganno il
nemico. Hitler voleva riprendere l'attacco per conquistare
Stalingrado. I russi trasferirono le divisioni di cavalleria lungo
la costa del Caspio e spostarono i bombardieri verso Gronzzjy. A 80
km dal mirino, i tedeschi trovarono tabula rasa e furono bombardati,
e perchè il Don era un fronte lungo, i tedeschi si dovevano
dividere gli uomini. Il 23 agosto i tedeschi iniziarono la fase
finale;i russi si difesero strenuamente, e i tedeschi capirono che
era inutile andare avanti. Il contrattacco avvenne nel 20 novembre.
Stavano arrivando i primi geli e i russi conquistarono territori su
territori. In Italia iniziarono i bombardamenti ed gli italiani
capirono che Mussolini stava facendo scelte sbagliate e quando
Rimmel non riesce a sconfiggere gli inglesi nell'Africa
settentrionale, gli italiani lo seguirono di meno. Rommel si spinse
fino ad El-Alamein, a 80 km da Alessandria D'egitto. Montgommery tra
il 22-23 ottobre1942 aprì un varco sul fronte tedesco-italiano,
senza carburante, per l'inferiorità aerea e per la sproporzione dei
mezzi. L'8 ottobre 1942 gli anglo-americani sbarcano in Marocco ed
Algeria:le truppe italo-tedesche ripiegarono in Tunisia e nel 1943
la Tunisia fu liberata dagli alleati. La primavera del 1943
trascorre per Mussolini tra notizie di sconfitte ed di sogni di
vittoria, pensano che gli anglo-americani possa essere una
catastrofe. Dal 1942 Mussolini si distacca dalla corona, dai gruppi
industriali e dalla maggior parte delle forze cattoliche.
S'intravedono altri che guidano il paese ed il 16 febbraio Hitler
indica che l'Italia, poteva essere attaccata dalla Sicilia o dalla
Sardegna. Il 9 luglio 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia. Gli
italiani stavano combattendo senza la convinzione al fianco dei
tedeschi . Nel marzo 1943 scoppiarono nel nord scioperi di operai
provocti dalle problematiche economiche ed il 15 maggio il re fece
sapere a Mussolini che bisognava staccarsi dalla Germania. Il 19
luglio Roma venne per la prima volta bombardata e il 24 luglio il
Gran Consiglio si riuni: Grandi, Bottai ed Ciano pensavano oramai
alla liquidazione di ;Mussolini e per evitare quella loro. Grandi
pensa che si debba affermare che la guerra è appartenuta a
Mussolini e gli italiani, dopo il bombardamento di Roma, non se ne
accorse nemmeno. Le macchine del gran consiglio sono concentrate nel
cortile, non nella piazza. Grandi presenta una mozione di
sfiducia.:19 si, 7 no. Mussolini alla fine dice:”voi avete
provocato la crisi del regime”. Poi ha l'appuntamento dal re, ma
dopo il colloquo, alle 17, un capitano dei carabinieri attende
Mussolini e lui capisce che la sua “vostra incolumità” è una
bugia. Tutti in piazza, i monumenti fascisti distrutti ed c'è il
governo Badoglio. Hitler ha già in mente di liberarlo. Badoglio gli
indica il luogo dove verrà rinchiuso:Rocca delle Caminate. Poi il
luogo divenne Ponza. Mussolini è annientato. Arriva l'armistizio a
Cassibale con gli alleati l'8 settembre 1943. A Lisbona Castellano
prese contatto con l'ambasciatore inglese Campbell e poi attese i
rappresentati del comando alleato che non si fecero vivi fino al 19
perchè a Quebec,Churchill , Roosevelt e gli stati maggiori erano
disaccordi sull'atteggiamento da tenere. Alla fine si misero
d'accordo su un documento generico,l'armistizio corto, che in 12
clausole sanciva la resa incondizionata, rimandando all'armistizio
lungo, con clausole economiche e finanziare. Furono delegati
Eisenhowe, Smith ed il capo del servizio informazioni dello stato
maggiore brittanico, il gigantesco Kenneth Strong. Si limitarono ad
un cenno di testa il 19 agosto e si discusse su quando annunciare
l'armistizio. Smith fece zittire Castellano, che ebbe un ultimatum
il 30 agosto ed ed il giorno dopo ,dopo che il re dette le
responsabilità a Badoglio, Castellano e Montanari arrivarono con
poteri limtati,deludendo Smith. Alle 17.15 del 3 settembre fu
firmato l'armistizio e l'8 settembre verso le 19:30 l'armistizio fu
dichiarato, ma i tedeschi avevano portato molti armi e uomini in
Italia. Re ,governo e comandanti partirono per Pescara ed il 12
settembre Mussolini fu liberato dal Gran Sasso e la sera stessa è a
Vienna. A Monaco lo aspsrttano la famiglia e incontra Hitler,il 14
settembre. E'incerto, indeciso e gli dà delle
disposizioni:costitutire la repubblica sociale di Salò,arruolando
giovani indisciplinati, mentre gli italiani nei vari luoghi in cui
ci sono, si arrendono o lottano contro i tedeschi. Ormai è solo un
burattino. Il 25 luglio fu ucciso Ciano, suo genero ed altri
gerarchi che votarono contro di lui. Gli alleati sono lenti a
recuperare territori in Italia e si crea il CLN, il comitato di
liberazione nazionale. La lotta partigiana si sviluppò nell'italia
settentrionale e dopo la liberazione di Roma, il 4 giugno 1944, la
guerra ristagnò nella linea gotica. I partigiani si organzzarono in
formazioni per orientamento politico, tra cui le brigate
garibaldi(comuniste), Giustiza e libertà(azioniste),le brigatte
Matteoti(socialiste) ,le brigate del popolo(cattoliche) e le
formazioni autonome. I partigiani sabotavano le infrastrutture e le
vie di comunicazionei nemiche. I nazifascisti risposero con massacri
come Marzabotto e le Fosse Ardeatine. Ricordiamo la brigata ebraica
,costruita nel 1944 da 5000 volontari ebrei della Palestina
mandatariae da vari paesei del commonwealth. Inquadrata nel VIII
Armata brittanica, combattè sul fronte italiano contro i
nazifasciti. Essi combatterono per 54 fino al 25 aprile 1945,
distinguendosi per il coraggio. I membri della brigata svolsero un
'opera fondamentale nell'assistenza ai profughi ebrei sopravvisuti
ai campi di sterminio, aiutandoli a raggiungere clandestinamente la
Palestina.L'unità venne sciolta nel 1946.Si organizzarono anche i
GAP, gruppi di azione patriottica, che seguivano rigide regole di
compartimentazione, operavano isolari e dimostrarono grande
determinazione, coraggio e forte motivazione. I Sap sono stati una
vera e propria milizia clandestina di fabbrica con l'obiettivo di
rendere più ampia possibile la partecipazione popolare al momento
insurrezionale.La divisione partigiana Garibaldi combatterono in
Montenegro ed anche alcuni gruppi di disertori tedeschi si unirono
alla lotta. Intanto il governo si era stabilito a Salerno mentre il
re si ritirò a favore di Umberto. Si iniziarono a scoprire i lager
italiani e le fucilazioni dei tedeschi aumentarono. I tedeschi pian
piano lasciarono i territori, poiché Russia ed Americani
incominciano l'attacco finale. Venne liberata Parigi ma Hitler non
si accorse che la situazione stava cambiando. Gli americani stavano
per liberare quasi tutto il Pacifico, i giapponesi crollarono con le
bombe di Hirsoshima e nagasaki(6-9 agosto 1945) ,mentre a Postdan
Usa,Inghilterra ed Urss iniziarono a parlare della pace. Mussolini
,dopo la conferenza di Yalta, scappa con Claretta il 27 aprile.
Voleva andare i Svizzera, ma lì è sorvegliato. Punta su Merano, la
strada è piena di partigiani. Lui si nasconde con un cappotto
tedesco e un elmeto sulla fronte. In mano ha un mitra. Arrivato a
Dongo, i partigiani la fermano, e uno lo riconosce. E' portato con
Claretta a Giulino di mezz'egro con Walter Audisio, e avvenne la
giustizia la popolo il 28 aprile. I cadaveri del 29 aprile con altri
gerarchi sono appesi a Piazza Loreto alla tettoia di un distributore
di carburante. Nella folla c'è chi infierisce e c'è la solo la
rimozione del passato. La reistenza fu causa di problemi e
difficoltà militari per i comandi e le truppe della Wehrmacht. La
resistenza italiana portò sacrificio . Molti procedimenti
giudiziari relativi a stragi compiute dai nazifasciti non furono
portati avanti nel dopoguerra,tanto che furono comminate tre
succesive amnistie. La prima avvenne il 22 giugno 1946 con Togilatti
ed la seconda con il 18 settembre 1953 dal Governo Pella ed la
terza approvata il 4 giugno 1966. Le motivazioni dei mancati
processi furono varie:molti fascicoli riguardanti la stragi
nazifascite vennero archiviate provvisoriamente dal procuratore
generale militare e i vari procedimenti furono bloccati negli anni
sessanta.La maggior parte delle indagini e delle denunce contenute
nei fascicoli non portarono a un processo, poiché molti degli
indagati non perseguibili o già morti o per l'intervenuta
prescrizione dei reati loro ascritti. I governi della Repubblica
effettuarono una epurazione molto parziale, anche nella pubblica
amministrazione e nelle strutture economiche.
Interpretrazioni:Sono passati
molti anni della caduta del regine fascista, ma gli storici non
hanno un interpretrazione unitaria. Salvatorelli indicò come
debolezza del governo nitti(1919-20) e il disordine che causò la
fine della guerra, oltre che nei socialisti prendono il soppravento
gli elementi estremisti. Dopo le elezioni del 1919, c'èrano nella
camera i socialisti e i cattolici. Il partito socialista, incapace
di far da solo la rivoluzione, si chiuse nell'intransigenza, negando
la collaborazione al governo. I cattolici vi parteciparono ,con
dissensi interni. Vi fu un ondata di scioperi e agitazioni operaie,
con rancori neutralisti. Dopo la fine dello sciopero, e delle
occupazioni delle terre, nel 1921 nacque il partito comunista. Il
ministero giolitti(1920-21) promosse un programma di riforme che
prevedeva un compromesso tra le forze liberali e quelle proletarie.
Le difficoltà aumentarono, col malcontento, gli operai
incominciarono a diventare simpatizzanti del fascismo ,o si
estraninavano, con una borghesia che non sapeva risolvere i
problemi. Le occupazioni delle fabbriche nel 1919-21 raddopiarono le
violenze fasciste. Cosi mussolini dette via ad un movimento che
unendo agrari e futuristi, reduci della prima guerra mondiale e
sindacalisti, piccola borghesia e aristocrazia, moderati ed
estremisti, voleva sancire la crisi del socialismo e delle
democrazie liberali. Carlo Morandi indica che alla mancanza del
potere, i socialisti dovevano salire compatti e concordi al governo,
ma preferirono lasciare al potere Giolitti e i cattolici(popolari)
,e potevano usare le stesse armi del fascismo. Mussolini, come
abbiamo detto, aveva doti d'agittore di folle e organizzatore di
masse. Luigi Salvatorelli indicò come confluirono . Il primo è la
nazionalistica, alimentata dalle polemiche sui risultati della
guerra. Il secondo è la reazione della borghesia, specie
nell'Emilia agraria, al pericolo socialista. Il terzo sono le
aspirazioni e le inquietudini della piccola borghesia, largamente
sconvolta dalle consenguenze della guerra. Per l'interpretazione
liberale di Croce, essa fu uno smarimento di coscienza, una
depressione civile ed un 'ubriacatura dalla guerra. Secondo i
radicali, il Fascismo avrebbe dovuto alla fragilità e al ritardo
dello sviluppo storico del sistema economico dell'Italia e della
Germania, in cui la classe borghese non sarebbe riuscita a
svilupparlo in altre forme patologiche e sarebbe dovuto ricorrere ad
alleanze conservatrici, illiberali e antidemocratiche per affermare
il proprio predominio. I marxisti considerano il fascismo come un
prodotto della società capitalistica e come reazione
antiproletaria. Buona parte dell'intelligenza politica europea e
tedesca considerava il fascismo italiano un episodio. Per Hitler era
una struttura ben nota e fondamentale anche trasmibbile, che ,però,
nella sua realtà era legata ad una condizione di minore sviluppo.
Per Gentile, nel Manifesto degli intelletuali fascisti, afferma che
il fascismo è come una palestra d'abnegazione e sacrificio
dell'individuo ad un 'idea in cui l'individuo possa trovare la sua
ragione di vita, di libertà e d'ogni suo diritto. Questo partito
ebbe anche il suo inno della giovinezza e cominciò ad essere come
la giovane Italiana mazziniana, la fede di tutti gli italiani,
sdegnosi del passato e bramosi del rinnovamento. Il fascismo fu
visto come fede, una fede energica, violenta. Sorse cosi lo
squadrismo. Gentile sostiene che la patria del fascista è pure la
patria che vive e vibra nel petto d'ogni uomo civile, quella patria
cui il sentimento dappertutto si è riscosso nella tragedia della
guerra e vigila, in ogni paese, e deve vigilare a guardia
d'interessi sacri anche dopo la guerra ; anzi per effetto della
guerra; il fascismo, dunque, era visto come una sorta di movimento
spirituale che si opponeva della democrazia, perchè la
disuguaglianza è necessrria, il suffraggio universale è una frode,
perchè “lo spirito egualitario determina la scomparsa d'ogni
cultura elevata ed ata disciplina”.