Cantu 67 Armani Jeans Milano 59 (15-12,27-22,47-35)
Cantu:Green 7(1/3,0/3),Mazzarino 19(2/3,4/6),Leunen 10(1/3,1/3),Micov 12(1/4,2/4),Marconato 4(1/3);Ortner 9(4/10),Urbutis,Mian 3(1/4 da 3),Broggi ne,Diviach ne,Tabu 5(1/3,1/2). All. Trinchieri
Milano: Jaaber 15(3/5,2/5),Hawkins 2(1/4,0/1),Maciulis 4(2/5,0/2),Mancinelli 6(3/5,0/4),Rocca 8(4/5);Pecherov 12(3/8,2/4),Mordente 4(2/5),Melli(0/1),Ganeto ne,Nardi ne.
12°giornata
Leunen e Mazzarino,il derby è di Cantu
Cantù domina il derby,dominando ai rimbalzi e scappando nel terzo quarto,con le triple di Mazzarino e di Leunen. Milano soffre in regia,la reazione milanese avviene troppo tardi per spaventare i padroni di casa.
Cucciago- Cantu c'è ,Milano no. Nelle occassioni importanti,la formazione milanese crolla,ed è successo anche con l'ex Trincheri. Un primo tempo dove le due squadre giocano male,le difese dominano. MA Cantù ha le forze,cerca tiri liberi,ha tanto spazio per le triple. Come si diceva,Milano regge in base alla difesa,ma nè Finley(7 perse,4 rimbalzi,4 recuperi,1 assist),nè Jaaber(4 rimbalzi,2 recuperi,3 perse) ,non riescono a guidare il playmaking.Milano registra il suo max vantaggio con i giochi di Rocca(5 rimbalzi) e MAciulis(4 rimbalzi,2 assist),sul 7-10 del 6'. Le percentuali sono basse,quando Cantù trova la via del canestro,ecco Mazzarino(3 rimbalzi,5 assist,3/6 ai liberi in 36') o Green(5/6 liberi,3 rimbalzi,6 perse,3 recuperi,2 assist).Milano non attacca il ferro,un fallo tecnico a Finley permette ad allungare a Cantu sul 30-22,con Marconato(3 rimbalzi) ed Ortner (1 rimbalzi,1 assist,1/2 liberi) e Micov(4/4 liberi,5 rimbalzi,5 perse,2 assist). Milano dopo qualche minuto,si risveglia con Mancinelli(3 rimbalzi e 4 assist) ed Jaaber,visto la non perfetta condizione di Hawkins(4 assist,2 perse),arrivando sul 30-29. Arrivano le triple di Micov,MAzzarino ed Leunen,a costruire il +10 (39-29) del 26'. Milano cerca di reagire con Pecherov,che è sempre battuto da Ortner,i padroni di casa allungano con Milano che trova le triple ed i liberi ad vantaggio locale sopra i quindici,ma i 34 rimbalzi contro i 23 di Milano,il 28 % dall'arco di Milano ed i 26 liberi contro i 7 di Milano dicono l'intensità diversa delle due squadre. Un momento difficile per la squadra di Bucchi,che ha problemi di playmaking e di pivot,e di un Finley che ha bisogno di riprendersi da un infortunio,di una situazione delicata. Un gioco fatto di individualismi,per il momento. L'intervento sul mercato urge vitale,se si vuole vincere qualcosa in questa stagione.
1°quarto: Olimpia senza Van Den Spiegel, fermato da un problema al tallone. Si comincia con un libero di Mazzarino, cui replica una sospensione di Jaaber dall'angolo. Tripla di Mazzarino per il 4-2 per i padroni di casa, cui segue un fallo in attacco di Jaaber. Maciulis pesca bene Rocca con un assist: 4-4 dopo 3'. Lo stesso Jonas trova due buoni punti dalla media, ma Leunen è preciso dall'arco per il 7-6. Rocca sorpassa di nuovo, quindi sono due punti del neo entrato Morris Finley a portare Milano sul 10-7 del 6'. Anche Hawkins deve uscire per una distorsione alla caviglia sul 10-9 per l'Olimpia a 3' dalla sirena di fine primo quarto. Maciulis realizza ancora su rimbalzo d'attacco e tiene l'Olimpia in vantaggio fino al gancio di Ortner: 13-12 per la Bennet, punteggio con cui si chiude il primo quarto.
statistiche
2°quarto: Hawkins prova a rientrare in campo, ma è Mazzarino a trovare due punti difficilissimi per il 15-12. Finley perde un pallone e commette fallo antisportivo: la Bennet sfrutta il momento per piazzare il break che porta il punteggio sul 17-12 dopo 2'. Il primo canestro biancorosso del secondo quarto porta la firma di Marco Mordente, ma è Mason Rocca a realizzare il 17-16 dopo 4' con un appoggio al vetro. Vantaggio Olimpia ancora con Mordente sul 18-17 a metà periodo, prima della penetrazione di Jaaber: 17-20 Milano a 3'30" dalla sirena. Mazzarino infila la tripla del 20-20, prima del canestro di Hawkins dalla lunetta. Finley rimedia un tecnico che Mazzarino sfrutta con un solo libero, prima del 25-22 siglato da Marconato a 1' dall'intervallo lungo. L'Olimpia non trova il canestro e Green subisce un fallo a 3" dalla sirena: si va al riposo sul 27-22 per i padroni di casa.
3°quarto: il primo canestro del secondo tempo arriva dopo 3' e si tratta di un libero di Leunen. Per vedere un canestro su azione occorre attendere altri 30" per il 30-22 firmato da Green. Mancinelli realizza il primo canestro della ripresa di Milano, prima della tripla di Jaaber: 30-27 per i padroni di casa. Rocca segna dalla lunetta e l'Olimpia completa il 7-0 di parziale, prima di incassare la tripla da Micov e quella del 36-29 di Mazzarino, che costringe al timeout la panchina milanese. Ancora Micov realizza la tripla dall'angolo e le lunghezze di vantaggio per la Bennet diventano 10 sul 39-29. Cantù va anche sul 42-29 con i liberi di Ortner. Pecherov mette la tripla del 42-32, ma Mazzarino non è da meno e Ortner dalla lunetta rimette 15 punti tra Cantù e Milano. Tripla di Finley per il 47-35 di fine periodo per i padroni di casa.
4°periodo: Due liberi di Finley e un appoggio di Pecherov riportano Milano a -9 sul 50-41, ma Tabu mette tre punti e Ortner altri due: 55-41 al 3'. Mancinelli realizza da vicino, Pecherov schiaccia e l'Olimpia torna a -10 sul 55-45 a 5'30" dalla fine. Mazzarino muove il punteggio con un libero, quindi è Leunen con due personali a scrivere il 58-45 a 2'39" dalla sirena. Pecherov realizza ancora una tripla, Jaaber due liberi e l'Olimpia torna a -8. Un libero di Green e un canestro di Ortner ristabiliscono le distanze, prima della tripla di Jaaber del 61-53 a 1'15". Ancora Ibby si procura un canestro con fallo per il 63-56 prima di uscire per cinque falli. Cantù non sbaglia dalla lunetta e il tempo per la rimonta ormai non c'è più: vince la Bennet per 67-59
Coach Piero Bucchi ha così commentato la partita: "Abbiamo pagato le cattive percentuali al tiro da tre punti, mentre Cantù nel momento decisivo ne ha trovate un paio decisive. Purtroppo non abbiamo avuto il giusto equilibrio in attacco, cosa che dovremo cercare di ritrovare in breve tempo, visto che tra tre giorni siamo di nuovo in campo". "Credo che la squadra abbia attaccato con poca pazienza specie nel primo tempo, soprattutto per la tanta voglia di fare bene, che non sempre è stata premiata. Avevamo Hawkins in dubbio fino alla palla a due per un problema alla caviglia, che si è ripresentato durante il match. Devo ringraziarlo per quanto ha dato nonostante le pessime condizioni". Sulla pressione: "A Milano c'è sempre pressione, quindi siamo abituati a situazioni di questo tipo. Sono convinto che con il lavoro riusciremo a ritrovare il ritmo e l'equilibrio in attacco, cosa che ci manca anche a causa delle cattive condizioni di alcuni giocatori".
Andrea Trinchieri commenta così la vittoria della sua Bennet nel derby contro l'Armani Jeans Milano: "Siamo reduci da una partita per certi versi bellissima: bellissima per intensità, fisicità, abbiamo tenuto botta con Hawkins, Rocca, Jaaber. Ci siamo sbattuti aldilà delle nostre possibilità e la ricompensa è grande. Abbiamo vinto un derby con Milano. Non siamo stati perfetti in attacco, abbiamo fatto confusione in certe situazioni, ma vi assicuro che è assolutamente fisiologico perchè ti consumi a giocare in questo modo. Quello che ci ha sorretto, oltre alle prestazioni di qualche singolo, è stata la lucidità in tutte le situazioni: abbiamo preso una marea di tiri allo scadere da dove volevamo e con le persone che volevamo"
"Nel secondo tempo – ha continuato l'allenatore della Pallacanestro Cantù - siamo stati in assoluto controllo. Abbiamo rispettato le consegne e non abbiamo subito molto dentro l'area. Secondo me oggi abbiamo fatto un passo avanti nel giocare queste partite. Poi è chiaro che se Ortner non segna i canestri che ha fatto quando hanno marcato gli altri probabilmente parliamo di una gara diversa. Però io ho sensibilizzato i miei giocatori sul fatto che qualcuno di libero c'è sempre. Milano ha lasciato libero solamente un giocatore e noi l'abbiamo trovato quando contava".
"La cosa che mi fa più piacere – ha concluso il coach della Bennet -, aldilà del risultato e del secondo posto in classifica, è che oggi abbiamo disputato una bella partita con Micov, che dall'infortunio di Manu è diventato il nostro elemento chiave, che non è stato chirurgico, anche se ha segnato due triple nel momento del break. Aver vinto una gara così importante con Micov non molto lucido è una grandissima iniezione di fiducia per tutti gli altri".
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