Ibby ed Hawkins,Milano sotto controllo su Pesaro. L'Air Avellino in Coppa Italia
15°giornata
statistiche
Armani Jeans Milano 94 Scavolini Ps 84(25-15,47-41,73-54)
Armani:Jaaber 19(5/6,3/6),Hawkins 23(4/6,4/8),Macilulis 17(4/6,3/5),Mancinelli 10(5/7,0/2),Rocca 4(1/3);Pecherov 15(4/6,1/3),Nardi(0/2),Melli(0/2),Ganeto 3(1/1,0/2),Resca ne,colnago ne,Mordente 2(1/2,0/3).
Pesaro:Collins 16(3/4,2/4),Diaz 21(6/10,2/3),Almond 6(3/6,0/2),Aleksandrov 7(1/1,1/3),Cusin 3;Traini 2(1/1,0/1),Bartolucci ne,Flamini 6(2/2 da 3),Lydeka,Cinciarini ne,Hackett 23(6/9,1/3).All.
T2 Aj 25/41 ps 20/31
T3 Aj 11/29 Ps 8/18
Tl Aj 11/14 Ps 20/25
Rim Aj 34 Ps 20
Ass Aj 17 Ps 7
Milano- Buona vittoria della formazione di casa con una Scavolini pesaro che,nonostante le partite di Collins e di HAckett,viene battuta dalla fisicità Milanese e dal livello di tecnica Milanese,dove il quintetto Milanese non ha sofferto tanto Pesaro. Pesaro non ha difeso bene l'area,infatti Milano ha quasi sempre trovato il canestro,visto che i pivot lydeka e Cusin(2 rimbalzi ed una stoppata per il primo,3/4 ai liberi,2 rimbalzi ed un assist per l'italiano). Pesaro non ha trovato molto dalla coppia Almond(3/8 al campo)-Aleksandrov(solo 18'giocati),ed ha cercato di trovare punti ed assist in Collins(4/5 ai liberi,6 perse,4 assist) ed Hackett(9 falli subiti,3 recuperi,3 rimbalzi,8/9 ai liberi,2 assist in 23').Quello che condanna la Scavolini sono il livello di gioco di Milano,con i rimbalzi offensivi favorevoli a Milano(17-3),il netto dominio di squadra(17 a 7 di assist). Quando Milano spinge,Pesaro subisce. La pressione difensiva di Milano,determinata da un Hawkins super(23 punti,3/4 liberi,6 assist,4 recuperi) e di un Jaaber bravo in Regia(8 rimbalzi,3 perse,5 assist),l'Olimpia ha trovato spazzi per i tiri di Maciulis(3 rimbalzi,3 recuperi,2 rimbalzi) ed Pecherov(9 rimbalzi,4/4 liberi,4 perse,1 assist). I cali di concetrazione favoriscono Pesaro,con i due registri e DIaz(4 perse,1 assist,3/5 ai liberi),Pesaro si riavvicina,ma nel terzo quarto,Milano chiude la gara con i suoi esterni ed la sua pressione difensiva.
1°quarto: Dopo un paio di minuti in equilibrio, l'Olimpia conquista il 10-4 grazie a Maciulis e Jaaber. Collins risponde con la tripla del 10-7. I canestri da tre punti si susseguono: ne mettono una a testa Maciulis, Diaz e Hawkins con il fallo dello stesso Diaz: 16-10 per l'Olimpia a metà primo quarto. Alexandrov realizza ancora da dietro l'arco e coach Peterson chiama timeout a 4'29" dalla sirena del 10'. Pecherov realizza 4 punti, inframezzati da un uno contro uno spalle a canestro di Maciulis contro Almond: 22-13 e timeout Pesaro. Jaaber pesca con un bel passaggio dietro la schiena Hawkins per il 25-15 dell'ultimo minuto, punteggio con cui si conclude il quarto.
2°quarto: Hackett realizza con fallo, mentre Jaaber infila la tripla, mantenendo il più 10 per Milano. Hawkins è preciso dai cinque metri dopo altri due punti di Hackett, mentre Collins subisce il fallo di Pecherov e realizza i due liberi del 34-25 a 5'46" dall'intervallo lungo. Pesaro tenta la carta della difesa a zona, subito infilata dalla tripla di Hawkins e da quella di Jaaber: 41-29 e timeout Dalmonte. Torna in campo Maciulis per Mancinelli e torna a segnare dall'angolo il 43-32, mentre Collins infila la tripla che tiene Pesaro a -8. Alexandrov subisce il fallo di Maciulis e mette i due tiri liberi del 43-37 del 18', prima del nuovo canestro di Hawkins dalla media distanza. Si entra nell'ultimo minuto del secondo quarto sul 45-37 per l'Olimpia: Diaz realizza da sotto, Pecherov dalla media e sull'ultimo possesso Hackett appoggia al vetro. Finisce 47-41.
3°quarto: Stefano Mancinelli realizza i primi due punti della sua partita e del secondo quarto. Maciulis e lo stesso Mancio con una schiacciata portano il punteggio sul 53-41. Pesaro non trova la via del canestro e Maciulis mette un'altra tripla: 56-41 al 23'. Diaz realizza da sotto e si procura il libero del 56-44, Collins sbaglia una tripla, mentre Jaaber realizza un altro canestro in penetrazione per il 58-44 Olimpia. Almond realizza da sotto, ma Pecherov trova la tripla del 63-48 di metà periodo. Jaaber realizza da tre punti e l'Olimpia trova il +18, con la partita che prende una piega decisa grazie anche alla velocità del gioco milanese. Il terzo quarto finisce sul 73-54 per l'Olimpia.
4°quarto: Collins mette un bel canestro dal centro dell'area e Hackett completa il mini parziale pesarese: 73-58 con timeout Peterson. Pesaro torna anche a -12 con un Daniel Hackett particolarmente in palla in fase offensiva. 76-64 a 7' dalla fine. Mancinelli risponde ad un canestro da sotto di Diaz, ma Milano adesso ha problemi di falli: Maciulis, Mordente, Rocca e Melli hanno già accumulato 4 penalità. Due liberi di Pecherov rimettono 14 punti tra l'Olimpia e Pesaro e quando Mancinelli sfrutta l'assist di Jaaber, Dalmonte è costratto al timeout: 82-66 a 5'31" dalla fine. L'Olimpia controlla il ritmo e Hawkins con una tripla porta il punteggio sull'88-70 a 3'35" dalla fine. Durante gli ultimi minuti il risultato non viene mai messo in discussione: finisce 94-84.
Coach Peterson: "Una partita abbastanza sofferta, Pesaro ha giocato con grande personalità e senza timori. Abbiamo avuto molta difficoltà a marcare i loro esterni, in ogni timeout cercavo di catechizzare i miei ragazzi su come cercare di limitarli.
Siamo andati bene a rimbalzo, stiamo cercando di lavorare bene per crescere, è una vittoria importante contro una buona squadra. Pesaro poi è certamente un grande ricordo per me, nella mia carriera ha rappresentato tantissimo, un'avversaria per cui nutro grande rispetto e che ha generato emozione ed un pizzico di tensione. Temevo un po' un calo dei ragazzi anche per la mia piccola agitazione con il rischio di trasmetterla alla squadra. Oggi ho provato ad inserire qualche piccola cosa ma tecnicamente tutto il “telaio” e la costruzioni è sempre quello di Piero Bucchi e dei miei eccellenti assistenti Giorgio Valli e Mario Fioretti. Sono due assoluti scienzati del basket, Mario Fioretti è come una specie di Steven Spielberg del nostro sport. L'arrivo di Lynn Greer è un'addizione importante per noi, difesa, penetrazione, passaggio, tanti minuti da dividere con Jaaber. Spero di averlo a disposizione presto, mi auguro già da mercoledì per poter continuare a lavorare bene con tutto il gruppo. Tutti infatti stanno dando il loro contributo con grande impegno, guardate ad esempio Marco Mordente, tanto agonismo, si è sacrificato per la squadra, 5 falli, un esempio. Devo sottolineare anche la partita di Hawkins, ora sarà anche più felice per l'arrivo di Greer, suo vecchio compagno di università, in settimana era felicissimo di sapere che stavamo cercando di portarlo qui a Milano".
«E' stato un peccato dice il pivot Cu-sin perché potevamo fare meglio. E' calata la concentrazione ad un certo punto delia gara e quando si affrontano squadre come Milano non è possibile farlo perché paghi immediatamente ed è poi quello che è successo in quei cinque minuti di inizio dei terzo quarto». Una battuta con il pivot anche «Ero nervoso, perché ricordavo il passato Bravi i miei giocatori» sulle finali di coppa Italia: «Sono contento per la cit- tà perché è un importante riconoscimento per il lavoro fatto. Tuttavia ne riparleremo quando si tratterà di giocarle, ora dobbiamo concentrarci sul lavoro della squadra che deve migliorare in tante situazioni di gioco». Stesso registro anche per il play Collins: «Abbiamo fatto qualcosa meglio dei solito ma è ancora troppo poco. Per essere felice bisognerà che portiamo a casa qualche risultato. Vogliamo riprenderci perché questa è una sconfitta che brucia visto che abbiamo fatto anche cose buone».
Coach Dalmonte: "Nonostante una gara contrassegnata nei primi dieci minuti dai rimbalzi in attacco e dalle percentuali importanti in attacco, siamo riusciti a restare a contatto giocando con buona intensità. La fotografia della nostra sconfitta è stato l'esordio del terzo periodo, Milano che domina a rimbalzo con 3 possessi consecutivi, questo ci ha costretto mentalmente a correre ed in questo forse abbiamo agevolato l'Armani. Siamo stati bravi a reagire con due belle fiammate, poi però loro hanno avuto il merito di far circolare bene il pallone. Sono stati eccellenti nel gioco dentro fuori, scaricando bene le opportunità sugli esterni dove ci hanno puniti con Hawkins e Jaaber strepitosi. Le maggiori difficoltà a rimbalzo sono arrivato sempre all'inizio della partita e subito dopo l'intervallo, due momenti che hanno deciso la gara. Il fattore positivo che porto con me dopo questa partita è rappresentato dal fatto che siamo riusciti a reagire anche durante i momenti peggiori. Adesso abbiamo raggiunto le Final 8 nonostante la sconfitta e credo sia un traguardo importante. Ritengo che non dobbiamo mai dimenticare gli obbiettivi di inizio anno in un campionato insidioso, equilibrato e ricco di trappole. Dobbiamo avere la capacità di accogliere questo risultato con la giusta serenità, senza esaltazione ma è comunque un'ottima iniezione di fiducia che deve darci la carica giusta per ripartire nel girone di ritorno. Ci sono condizioni morali e tecniche per utilizzare questo patrimonio di fiducia, senza perdere la concentrazione ricordandosi di non mollare mai la presa. Una tenuta mentale che richiede tanta energia e che tutti noi dobbiamo conservare".
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