PRESENTAZIONE ARMANI JEANS 2009/2010
Armani,nuova rivoluzione
Milano- Dal perimetro,alla fisicità. Questo sembra il motto della squadra ancora allenata da Piero Bucchi,vedendo le scelte impopolari o controverse fatte dalla società milanese. LA maggior parte dei protagonisti della scorsa stagione sono volati altrove,altri sono in cerca involontaria di squadra. Scelte fatte dai stipendi,da garanzie tecniche.
Il presidente Livio Proli spiega:” C'è stata un inversione di tendenza rispetto allo zoccolo duro,il detentore è stato l'addio di Hawkins:perso il suo apporto da leader,abbiamo ricreato una squadra con personalità e forza redistribuiti su tutti i ruoli. E con giocatori atletici,solidi fisicamente e mentalmente per competere al massimo livello ce lo ha insegnato l'anno scorso,Eurolega compresa. L'asse play-pivot non ci dava garanzie. Volevamo giocatori completi,veloci e fisici,in area e sul perimetro. E una guardia che mettesse il suo talento a disposizione della squadra:con Hawkins a gestire l'ultima pallone uno contro cinque spesso si perdeva”.
LA scorsa stagione le soluzioni milanesi in attacco erano il tiro dall'arco o soluzione personale di Hawkins. Adesso le soluzioni offensive sono diverse,con il suo addio,la squadra avrà più protagonisti. La sua scelta è stata Siena,con un bel contratto e possibilità di vincere qualcosa subito. Il tempo dei buoni risultati,per il falco,sono finiti.
Può sorprendere l'addio dell'ex G.M. Zanca,”i suoi compiti vengono ridistribuiti”,ma ancora più sorprendente è la bocciatura,senza possibilità di recuperare di Luca Vitali.
Il play bolognese ha avuto un anno di adattamento,ma Proli commenta:”quanto a Luca,non mi sono accorto durante l'anno che fosse un pilastro. Non ha trovato nel contenitore di Milano le condizioni per esplodere e ne abbiamo preso atto. Quanto ai giovani italiani,non mi pare che siano un modello di riferimento in questo momento e non abbiamo il paraocchi. Giochi chi merita.”
Il coach su Luca dice che è forte,intelligente ma il rapporto si è rotto. Non si sa con chi,ma Luca ha maggior possibilità di crescita rispetto al rientrante Bulleri;Dopo 3 anni che ha girato tra Milano,Bologna e Treviso,la società crede in lui. Per il presidente Proli lui farà bene dalla panchina il play toscano,che avrà il n.11. “Non avevo pensato che la società mi richiamasse e mi proponesse questa opportunità. Mi sono sentito facente parte del progetto,mi hanno voluto,mi hanno fatto capire che poteva essere un giocatore importante per questo gruppo e ho pensato che per la mia carriera questa potesse essere la soluzione migliore.”
Sulla gestione post finale scudetto il play ex-Treviso commenta:”Sicuramente è una situazione diversa,anche dal punto di vista societario. Non sarà un annata facile,perchè non sarà semplice fare meglio dell'anno passato,bisognerà lavorare a testa bassa con serietà. Non ci dovranno essere
capri espriatori come è avvenuto nel passato nei momenti difficili. In una squadra comporta dei giocatori,allenatori e dirigenti,si lavora tutti uniti,nel bene e nel male e non si potranno dare le colpe o i meriti a solo una o due persone.”
Come play titolare è arrivato Morris Finley,il giustiziere di gara-3 finale scudetto. Proli lo ha definito play aggressivo,con punti nelle mani e killer instict,cosa che Milano nella scorsa stagione non aveva. Classe 1981,la scorsa stagione ha vinto scudetto,Coppa italia e supercoppa italiana.
E' sbarcato in Europa nel 2004 in Serbia e Montenegro,col Bar. Si impone come miglior marcatore con 23.3 punti,per poi trasferirsi a Larissa e a Liegi. Nel 2007 arriva a Rieti,dove con Lardo segna a referto 20.3 punti(55.5 % da 2 e 42.3 % da 3) con 3.3 assist e 2.5 recuperi a gara.
Poi passa a Siena,dove vince tanto. Le sue cifre parlano di 8.3 punti col 62 % da 2,con 1.8 assist e 1.6 recuperi. In Eurolega scrive 4.5 punti in 10' di media.
In gara-3 ha segnato 18 punti in 14',e le sue parole sono :”Sono molto felice di essere a Milano. Oramai sono due stagioni che sono in Italia e ho potuto giocare più volte contro l'Olimpia Milano e apprezzarne il grande valore. E' una grande società dalla grande tradizione che negli ultimi anni sta tornando ai fasti del passato,un ottimo posto per giocare a Basket e crescere come giocatore. Spero di poter dare il mio contributo per cercare di vincere quante più partite possibile sia in Eurolega che nel campionato italiano e cercare di migliorare gli splendidi risultati ottenuti la scorsa stagione dall'Armani Jeans. Porterò grandi energie,duro lavoro sia in allenamento che in palestra,intensità,ma soprattuto tanta voglia di competere ogni volta che si mette piede sul parquet. Penso che devo migliorare nell'esperienza,una chiave di volta per migliorare come giocatore.”
La sua esperienza al fianco di Mc Intyre lo ha fatto crescere:”Ero la sua riserva,ora posso diventare il leader di questa squadra,non potevo chiedere di meglio,ora tocca a me dimostrare che l'Olimpia ha fatto la scelta giusta.” Indosserà la n.10 il play di Alabama,e ricorda gara-3 per il calore dei tifosi,chiedendo il loro sostegno durante la stagione. Per coach Bucchi sarà “il momento chiave della carriera” per Finley.
Arrivo che incuriosisce è l'ala Jeff Donald Viggiano,classe 1984.
Nato a Hartford nel Connecticut,nel 2002 inizia la carriera al college a University of Massachusets,chiudendo con 7.8 punti e 3.8 rimbalzi. Nel 2005/06 sbarca in Svezia,al Norrkoping Dolphins,con 20 punti,4.2 rimbalzi e 2.2 assist a gara. Al Safroni Sandogok(07/08),mette a referto 17.5 punti col 53 % da 2 e 5.8 rimbalzi. Lo scorso anno a Pavia,chiude con 14.5 punti,55 % da 2,38 % da 3,4.3 rimbalzi,2.5 recuperi. Giocherà col n.20. “E' un investimento alla Hall”,dichiara Livio Proli.
“Lo scorso anno ho avuto una buona stagione con Pavia, quest’anno sono passato all’Armani Jeans Milano una grande squadra con a roster molti ottimi giocatori: io sono qui per cercare di imparare e dare il mio contributo alla squadra durante tutta la stagione(commenta Jeff)
La Euroleague? Sono molto felice di avere l’opportunità di poterla giocare: è certamente la miglior competizione al mondo dopo la NBA con grandi squadre e grandi giocatori. Voglio lavorare al massimo ogni giorno sia in allenamento che in partita per cercare di apprendere sempre di più e cercare di migliorare”.
Altro arrivo in settore ali è Jonas Maciulus,lituano del '85 di 1.98 cm. Con la Maglia dello Zalgiris Kaunas vince la coppa nazionale e campionato lituano nel 2007 e nel 2008. Nell'Eurolega 2008/09 chiude con 14 punti e 41 % dall'arco. HA vinto la medaglia di bronzo agli europei di Spagna 2007.
Jonas spiega la scelta di arrivare a Milano:”E' una buona squadra,una squadra e una società con ambizioni importanti,con in testa l'idea di vincere. Vorrei battere Siena,visto che con lo Zalgiris non l'ho mai battuta. E' un opportunità per me per dimostrare che tipo di giocatore sono e che tipo di giocatore posso diventare. Posso giocare sia lontano,tirando da 3 punti,che vicino a canestro,combattendo per conquistare un rimbalzo. Io amo giocare vicino a canestro dove si lotta,ci si spinge per un un pallone o rimbalzo o per un canestro. Sono un lottatore e un giocatore di squadra. In difesa in questi anni allo Zalgiris mi è capitato di dover affrontare quelli che erano i giocatori di maggior talento delle squadre contro cui abbiamo giocato ed è una sfida che ha sempre raccolto con entusiasmo e tanta voglia. Sono a disposizione del coach:fuori dal campo sono abbastanza timido,mi piace il cinema ed andare a fare pic-nic.” Proli lo definisce “ad alto livello d'Europa e giocare con piedi per terra”. Giocherà con le n. 8.
“Appena David ha scelto Siena,abbiamo deciso di andare su di lui. Se c'è un buon comunitario in un ruolo che ti serve,devi prenderlo. Ci dà esperienza anche in Eurolega e fisicità ma non è un finalizzatore”,commenta il coach ex Napoli. Colpo importante a livello di ali piccole,ecco Stefano Mancinelli,svincolato dalla Fortitudo. Classe 1983,ha debuttato il 14 aprile 2001 contro Reggio Calabria,diventando poi una sorta di bandiera. Nel 2005 ha vinto lo scudetto contro Milano,poi è diventato capitano. Stefano ha raggiunto la Final Four di Eurolega nel 2003/04 persa col Maccabi e vinto il bronzo ai giochi del mediterraneo nel 2001. Ha chiuso la stagione con 13.8 punti,miglior italiano del campionato,col 56 % da 2,il 34 % da 3 e 4.3 rimbalzi.
“Avevo altre opzioni,ma sono stato convinto dal progetto Armani Jeans. Un progetto ambizioso che mi ha dato subito conquistato,un progetto che prevede una crescita per arrivare ai vertici non solo in Italia nei prossimi anni. Milano con Armani ha conquistato 2 finali scudetto,rimanendo sempre ai vertici del nostro campionato e queste sono cose che danno una grande carica,grandi motivazioni a un giocatore. Sono felice di essere qui,è un grande onore. Posso dare quello che il coach mi chiederà da dare:posso difendere e attaccare,non sono assolutamente un mangia palloni,amo giocare con e per la squadra e non avrò certamente alcun problema ad adattarmi e fare le cose che coach Bucchi mi chiede di fare. Sono a disposizione per cercare di fare il meglio possibile per la squadra.”
Per Proli è l'italiano più completo,invece Bucchi commenta:”La cosa che mi piace di lui è che lui abbia espresso la grande voglia di giocare a Milano. Quando si è materializzata la possibilità di averlo senza Buyout,l'abbiamo colta. Anche se rinunceremo a Katelynas che da noi è andato benissimo. Ma con queste regole ,un italiano come Mancio se può prenderlo,devi prenderlo. “
Giocherà con il n.6.
Come Pivot c'è Marijonas Petravicius,ex Lieviutus Rytas vincitore della Eurocup. Nato nel 1979 a Siliale,si trasferisce negli USA in South Carolina,al college per 4 anni. Col Mitterldeutscher vince la FIBA Europe Cup,prima di trasferirsi ad Ostenda. Nel 2005/06 col Ventpils,dove vince il campionato ed è Mvp delle finali. Col Lieviutus Rytas vince la Baltic League,L'eurocup e il campionato lituano in 3 anni.
Il centro di 2.08 cm vestirà la maglia n.14.” Price(altra delusione) mi ha parlato molto bene di tutto :dalla città e della società,molto organizzata e desiderosa di continuare a crescere. Ho scelto Milano perchè è una squadra forte,una società con tanta voglia di crescere e di fare sempre meglio. Sono un giocatore che ama lavorare duro in campo,sia in allenamento che in partita,e che ama il gioco fisico. Sono queste caratteristiche quelle che porterò a Milano per cercare di rendermi utile alla mia nuova squadra. Le mie passioni sono mia moglie e mio figlio.”.
Ecco il commento di Bucchi sul centro lituano:”Petravicius è un giocatore dal grande temperamento e dal grande dinamismo,un giocatore che fa dell'intensità e della voglia di essere presenti in ogni fase del gioco le sue caratteristiche principali. Ritengo che incarni quello spirito Olimpia che già in questa stagione abbiamo cercato di creare e mettere in campo in ogni occasione. E' un giocatore esperto che è riuscita ad imporsi all'attenzione di tutta europa anche recentemente con un ottimo final eight di Eurocup di cui è stato Mvp,quindi sono davvero molto felice di poterlo avere con noi nelle prossime due stagioni. Lo ritengo il giocatore giusto per il nostro progetto,per proseguire sulla strada già intrapresa quest'anno.”. Per Livio Proli domina lo spazio e con Rocca si suderà per entrare in Area.
Rocca,ex Napoli viene dai problemi alle ginocchia,ma sembra in gran recupero. Coach Bucchi dice che nel breve periodo,il n.12 farà vedere le sue qualità di combattente e lottatore sotto l'area.
”Bisogna sempre provare a fare di più, dovremo lavorare a piccoli passi ma con costanza, i conti si fanno alla fine».
Onestamente non mi aspettavo saremmo rimasti in così pochi, ma il mercato può essere strano e la dirigenza si è trovata a dover fare tanti cambiamenti. Forse avremo bisogno di un po' più di tempo per amalgamare il gruppo e mettere a posto meccanismi che l'anno passato ormai erano diventati automatici, ma se lo spirito sarà quello dell'anno scorso potremo ottenere grandi soddisfazioni.
Il ginocchio in questo momento sta andando bene - dice lo stesso Rocca - ho continuato con il lavoro in estate e le risposte sono state ottime. E anche per quel che riguarda lo strappo che non mi ha permesso di giocare i playoff è tutto a posto. Non mi aspettavo che saremmo rimasti così in pochi ma il mercato è strano.”
Col n.9 a rubare palloni ci sarà ancora Marco Mordente,nonostante i play off finali non esaltanti del teramano.
col n.13 ecco Ariel filloy,play/guardia .Nato a Cordoba in Argentina l’11 marzo 1987, dopo un paio di stagioni in Sardegna a Porto Torres e Sassari, nel 2004/2005 passa ai Crabs Rimini dove milita nelle formazioni giovanili della squadra romagnola con qualche presenza anche in prima squadra. La stagione 2006/2007 è quella del suo definitivo lancio in LegaDue: chiude l’anno con 5 punti, 1.2 assist e 1.4 rubate a gara. Una buona stagione che gli vale anche la chiamata nella Nazionale Under20 con la cui maglia conquista il bronzo europeo a Nova Gorica. Nel 2007/2008, in 21’ di media sul parquet chiude l’anno con 7 punti, 2.2 rubate e 2.1 assist. Nella stagione 2008/2009 firma per l’Armani Jeans Milano prima di essere ceduto in prestito alla Vanoli Soresina in LegaDue nel mese di marzo. Con la formazione cremonese conquista la promozione in Serie A da protagonista soprattutto nella serie di semifinale contro Casale Monferrato. Nelle 13 gare di playoff chiude con 4.1 punti e 1.5 assist in poco più di 19’ di media sul parquet.
Confermato Mike Hall,che dopo George Washington College e Tulsa,alla prima stagione ha dimostrato che in Europa può fare bene.”Sono davvero eccitato,avevo una gran voglia di iniziare,sono sicuro che lavorando sodo ogni giorno potremmo fare certamente bene. Da un punto di vista personale il mio obiettivo è quello di cercare di migliorare giorno dopo giorno,cercando di apprendere il più possibile dagli allenamenti e dai miei compagni di squadra per cercare di imparare sempre meglio quello che è il basket europeo”,commenta il n.7 biancorosso di Chicago,che ha viaggiato tra i 10-11 punti di media la scorsa stagione,con un buon numero di rimbalzi. Confermato il n.19 Joey Beard,come 12à uomo. Il centro ex Rimini,Ostenda,Benetton e veroli è alla seconda stagione a Milano.
La guardia titolare nello scacchiere di Piero Bucchi è Alex Acker,classe 83,alto 1.96 cm. Nato a Compton,in California,ha giocato in NCAA con Pepperdine dal 2001 al 2005. Gioca qualcosa con i Pistons,poi girato ai Foyettevile Patriots. Nel 2006/07 con l'Olympiakos in Eurolega,segna 14 punti di media col 49 % da 2 e con 5.6 rimbalzi. Passa al Barcellona,poi ritorna ai Pistons nel 2008/09,e rigirato ai Fort Wayne Mad Ants con 18 punti di media in 4 gare.
Viene scambiato ed arriva ai Clippers,con cui segna 3.5 punti ,1.2 rimbalzi in 10' di parquet in 18 gare.”Sono felice di essere arrivato a Milano. Ho iniziato a lavorare con il gruppo da un paio di giorni, ma ho già delle sensazioni molto positive sui compagni, sull’organizzazione, su tutto quello che ruota attorno a questa società. Sono soddisfatto. La decisione di firmare per l’AJ Milano l’ho presa durante l’estate quando sono stato chiamato e mi è stato spiegato quello di cui l’AJ aveva bisogno, quello che avrebbero voluto da me. Ho capito immediatamente che si trattava di una buonissima opportunità per me per crescere, giocando per un grande società e per un grande coach, in un campionato importante come quello italiano che conosco poco anche se ho alcuni amici che mi hanno raccontato quanto sia buono il livello della Serie A.
Il ruolo che avrò non è importante, l’idea è quella di giocare a basket, cercando di sfruttare le caratteristiche di ogni singolo al servizio della squadra per cercare di portare a casa il risultato. Il coach punta molto forte e deciso sul concetto di difesa ed è da lì che dovremo partire”.
Livio proli commenta:” Acker conosce l'Europa e ha un talento bestiale,gli manca costanza per essere super”.Bucchi dichiara:”Perso Wright quando doveva solo firmare il contratto,volevamo uno esperto d'europa,e che desse una mano anche in regia. Lui all'università faceva il play,è un atleta,tira bene in uscita dai blocchi. L'unico dubbio è la continuità. Darà una mano a Finley”.
Il ruolo di Hall sarà decisivo:”Deve ripartire da quello che ha imparato qui,per fare il salto di qualità. Soprattuto riuscire a controllare e gestire meglio le emozioni.”
Dalla banda di operai a squadra da 90 punti a partita.”L'anima operaia l'abbiamo anche adesso,i nuovi e i veterani . Prima non prenderle,resta la priorità. Poi abbiamo il talento per non faticare a segnarne 70” commenta il presidente. Perplessità ci sono. Finley e Bulleri sono uguali,possono giocare da guardia e da play,forse Luca servirebbe ancora. Poi c'è un solo “4”,Hall. Gli altri sono vicini al “3-3.5”. Maciulus e Mancinelli possono giocare vicino a canestro,ma non sono veri 4. La rinuncia a Katelynas era necessaria? I contratti pesano,vedi Bulleri o Mordente,probabilmente certi meritavano di restare,ma vedremo come finirà. Obiettivo:lavorare per il primo posto,con margini di crescita e sperando per i non-infortuni. Siena parte da anni di vantaggio,si studiano i punti deboli.
Proli commenta:”L'affetto dei tifosi dipenderà dalla nostra continuità,da quanti mattoni metteremo per tornare a vincere.” La speranza è che il futuro roseo non venga mangiato dal passato.
Carlo cislaghi
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