IL FASCISMO
1919-1945
Introduzione
Benito Mussolini(1883-1945) è stato uno dei protagonisti del Novecento ,il quale ha diviso gli storici e le masse :amato e odiato con pari intensità, in Italia e nel Mondo. Mussolini è la stessa incarnazione del fascismo anche se molti studiosi mettono in guardia dalle facili identificazioni. Mussolini e il Fascismo si sovrappongono a lungo, ma non la stessa cosa. Il Duce frenò lo stimolo più rivoluzionario del partito che lui stesso aveva creato ma mai amato davvero. Mussolini sfruttò sogni, aspirazioni e paure degli italiani, facendo assaporare ad una nazione divenuta Stato da pochi decenni l'ebbrezza della grande potenza per poi accompagnarla verso la sconfitta nella seconda guerra mondiale. La dittatura fu causata dalle crisi dei sistemi liberali, che dopo la prima guerra mondiale subirono le conseguenze. L'Italia poteva avere i territori che voleva(Trentino, Alto Adige, parti dell'Istria) anche non partecipando in una guerra voluta dall'opinione pubblica. Essa considerava che la guerra era l'unica soluzione per risolvere quei contrasti nati prima del 1900. Dopo la conquista italiana della Libia, le nazioni europee videro la debolezza militare turca. Questa debolezza causò le guerre balcaniche e dette via allo sfogo dei contrati che erano nati in Europa.
Il periodo dal 1910 al 1918
Nel 1910 nasce il movimento nazionalista, che darà molti uomini al fascismo. Mussolini è contrario quando il governo Giolitti decise di tentare l'avventura in Libia. Essa era favorita da una parte della classe liberale e da coloro volevano esaltare le virtù di una Nazione. Mussolini e i socialisti la consideravano un incentivo per i capitalisti. Egli non capì le innovazioni di questo movimento e le combatte, pensando che solo esercitando un'azione diretta sulle masse, si può avere una concreta funzione ma iniziò a pensare la guerra come occasione rivoluzionarai ,ma lo scioperò contro la guerra non ebbe seguito e Mussolini,uno dei capi dello sciopero, fu arrestato il 14 ottobre e se la cavò. Divenne direttore dell'Avanti. Il movimento socialista stava crescendo grazie ai mezzi propagandistici, un giornale che si contrapponeva a quella borghese e Mussolini deve sempre fare polemica, per farsi seguire dai lettori,che sono assai influenzabili. Sono mesi d'agitazioni quelli prima dell'avvento della guerra e dopo, egli denunciò che il governo aveva speso più per la guerra che per le questioni sociali. La rivoluzione può essere causata da un'occasione esterna. Per Mussolini la guerra era il risultato di un'accelerazione della storia e della rivoluzione. Per espandersi in politica, collabora con la “Folla”,il settimanale di Paolo Valera, che vede nella folla il pubblico ideale cui Mussolini intende rivolgersi. Nelle elezioni i cattolici limitarono l'avanzanata socialista, ma questo era la causa che mancava una linea politica principale e Giolitti, ebbe un parlamento meno malleabile. Sperando che cambiasse qualcosa, egli si dimise ma scoppiarono sciopero e scontri nel marzo 1914. Divenne anche un buon politico e agli inizi del 1914 la coscienza socialista si forma con scioperi organizzati. Secondo lui la guida della massa deve dirigere la rivoluzione e segue gli scioperi con saggi teorici, dichiarando che solo una minoranza socialista e rivoluzionaria sarà in grado di realizzare in tempi brevi l'obiettivo rivoluzionario. Secondo mussolini , si doveva trovare l'uomo giusto,prima di piombare nel caos. In Italia c'èrano tensioni che il gioverno Giolitti non risolveva. Nel 28 giugno 1914 l'arciduca Giuseppe d'Austria Ferdinando Francesco e sua moglie venneo uccisi da uno studente bosniaco a Sarajevo. L'Austria si convinse che i mandati fossero rimasti in Serbia e volevano che le indagini fossero seguire dalla polizia austriaca, ma i serbi, forti dell'aiuto russo, rifiutarono. Il 28 luglio scoppia la prima guerra mondiale. Mussolini scrisse dell'attentato come episodio “doloroso ma spiegabile”,come si trattasse di un problema tra gli slavi e gli Amburgo. I giornali non si accorsero che la guerra era partita ed Mussolini se n'è accorse della guerra possibile solo il 25 luglio,sperando che arrivi un compromesso. La classe dirigente vuole portatre il paese per gli imperi centrali, ma mussolini ritene per il momento battersi poiché la neutralità potrebbe diventare rivoluzionaria. Secondo i socialisti, i cattolici non dovevano intervenire poiché era stata l'Austria ad aver dichiarato la guerra, poiché il patto di difesa non era chiaro nella triplice alleanza. I Nazionalisti volevano rispettare i patti. Tutti i partiti socialisti, a parte quello italiano, si schierarono a fianco dei loro governi convinti dell'esistenza di una crisi irrimediabile dell'internazionalismo proletario. Quando la maggior parte dei deputati socialdemocratici tedeschi il 4 agosto approva la concessione di crediti di guerra al governo, i socialisti europei entrano in crisi:Mussolini scrisse che “l'Internazione è morta” sostenendo che i socialisti tedeschi hanno tradito, schierandosi per l'unità del paese e vede due possibilità per cambiare totalmente la società; o l'intervento o la rivoluzione . In Settembre si capì che lui voleva intervenire a favore dei francesi. Sta cambiando la linea politica: si dimise dall'Avanti e fonda il “Popolo d'Italia”, cercando di recuperare popolarità, facendo propaganda a favore dell'intervento. La celebrazione della nazione ha maggior valore in chi si è proclamato internazionalista; il riconoscimento dell'importanza dell'esercito riceve maggior rilievo ed ottenne l'espulsione dal partito socialista il 24 novembre, perchè lo consideravano un uomo finito e un traditore. Lui non lo perdonerà mai quell'assemblea del 24 novembre e sostituì alla massa, i fasci d'azione, fondati a dicembre a Milano. Intanto l'Italia entra in guerra con il patto di Londra del 26 aprile 1915. I giornali e gli intervenisti crearono l'idea che gli italiani volevano entrare in guerra, una gran menzogna. E' richiamato alle armi il 31 agosto 1915, vedendo la guerra come occasione per uscire dalla situazione di stallo in cui i rivoluzionari si sono cacciati sognando una rivoluzione che non è venuta. Il 23 febbraio 1917 Mussolini resta ferito dall'esplosione di un lanciagranate. Continuerà a combattere sulle pagine del giornale. Dopo che gli italiani si ritiravano sul Piave, gli italiani iniziarono la risposta contro l'Austria. Mussolini celebra gli Usa: ”Non parliamo del concorso finanziario che è potente e basta pensare che gli stati Uniti sono il paese più ricco del mondo. Ma l'importanza decisiva della partecipazione degli Stati Uniti alla guerra si fa sentire sui mari e nei cieli; nella flotta marittima e nella flotta aerea. Spiega la catastrofe di Caporetto con l'inferiorità militare. “Secondo lui, l'Italia si dividerà dopo la guerra da quelli che ci sono stati e quelli che non ci sono stati. Nel 1918 la guerra finì
La presa al potere : Mussolini capì che la guerra sconvolse la società italiana. Il 19 gennaio 1919 si apriva a Parigi la conferenza della Pace. Vi parteciparono solo i vincitori, mentre i vinti sarebbero entrati solo per firmare i trattati. L'Italia non partecipò ai trattati di pace e Wilson gli diede il Trentino e Friuli, non l'Istria. I nazionalisti ,con a capo Gabriele d'Annunzio, invadono il 12 aprile la città di Fiume.Egli entrò in città con un gruppo di volontari e ribelli, i legionari.. Egli fece anche una costituzione (settembre 1920) a Fiume,la carta dei Carnaro Essa introduceva il suffraggio universale,la parità di genere e l'attenzione ai diritti sociali. Nel trattato di Rapallo del 12 novembre 1920 Italia e Jugoslavia decisero che lo Stato di Fiume divenisse indipendente. D'annunzio era contario e nel natale di Sangue(24-30 dicembre 1920),l'esercito regolare italiano bombardò la città e D'annunzio fu costretto alla resa . E'il primo colpo d'ariete contro il vecchio stato liberale. I governi Nitti(1919-20) e Giolitti adottarono una tattica prudente, cercando di far fallire l'impresa danunziana per stanchezza. Mussoli se ne rende conto che l'attacco finale non è venuto: lui non è entusiasta dell'occupazione, anche se il suo giornale le offre un forte sostefno propagandistico, pubblicando gli appelli del comandante. Il 25 settembre Mussolini sembra aderire all'idea di un insurrezione generale che da Fiume si propaghi da Trieste al resto d'italia, ma all'inizio di ottobre cambiò spingendo su Roma. Mussolini è un politico e non può progettare colpi di stato che non abbiamo eccellenti possibilità di riuscita. D'annunzio ruppere la frattura, che si era prodotta all'interno della classe dirigente, al momento dell'intervento e rendendo palese le difficoltà dei governi futuri. Il 23 marzo 1919 Mussolini fondàò i fasci di combattimento. Il programma iniziale dei fascisti non è chiaro, antileninista ed antisocialista. La loro diffusione non causata solo dalle qualità d'agitatore di mussolini e delle squadre fasciste, che difendevano i proprietari terreni, verso i socialisti che intanto si erano divisi dai riformisti, quanto all'esistenza di questo terreno già dissodato. Nel bienno rosso si scontrarono i sindacalisti, collegati all'economia del tempo ed i politici. Mussolini si mise contro i socialisti. Nelle elezioni affermò che se fosse stato eletto definiva Nitti ministro della Fogna, ma non fu eletto e raccolse 5000 voti e l'Avanti, il 18 ironizzò sui risultati delle elezioni. Mussolini ritiene però che l'ondata di lotte sociali abbia raggiunto il punto di massima forza e che la situazione sociale si stia stabilizzando. L'azione del movimento fascista acquista forza in un momento in cui sta per cominciare il riflusso dei socialisti e non può essere considerata come pura reazione alla minaccia “rossa”. Le campagne sono in rivolta, le industrie sono occuparte e l'idea di Giolitti, ritornato al governo nel 1921, che il Fascismo si potesse unire alla maggioranza e che fosse un fenomeno transitorio,fecero aumentare i disagi sociali che il governo non sapeva come affrontarli. Questi scioperi rientrarono con le promesse del governo ed arrivò la divisione dello PSI. Mussolini risprese i rapporti con D'annunzio, che si trova in una situazione senza via d'uscita. Egli gli invia un piano per la marcia su Roma ma Mussolini rispose con un'idea vaga ,poichè stava iniziando una politica d'apertura verso Giolitti e il poeta accetta il trattato di Rapallo con cui Fiume diventa Stato libero e Zara diventa italiana. Mussolini si occupa del pericolo delle sinistre, mettendo in moto le squadre fasciste. La destra s'impadronisce della piazza, trasformando lo scontro politico in militare. Nel 1921, Matteotti, un un discorso alla camera,condanna che la stampa si limita a comunicare notizia dei feriti dei socialisti ,senza parlare di fascisti. Questo gioco di parole aiuta Mussolini:tanto più che l'opinione pubblica borghese non da distinzioni a sinistra. Lui combatte contro le organizzazioni sindacali dei socialisti. Il 7 aprile i fascisti , con le elezioni , entrano con i liberali. La sostituzione del sistema proporzionale a quello maggioritario cambia i rapporti tra deputati e partiti e Mussolini ritenne che poteva assorbire i deputati in origine contro di lui. In quelle elezioni i socialisti saranno sconfitti. Lui vuole riprendere la guida del movimento, che deve essere subordinato a quella politica ed era nata la destra nazionale, con corpo principale i fascisti. I socialisti ofriranno a Mussolini di sferrare l'attacco definitivo. In seguito, le violenze fasciste continuavano, il 31 luglio fu proclamato uno sciopero generale ed il PNF inviò un ultimatum allo stato dove minaccia di fermare lo sciopero. Questo sciopero fini il 2 agosto. Il 4 incendiarono la sede dell'Avanti e Mussolini propone una conciliazione nazionale a Nitti. I fasci avevano deciso di marciare verso Roma, con la carica d'Umberto se il re non avesse accettato il fascismo, il 27 ottobre ,quando Mussolini era a Milano. Guidati da De Vecchi e da Grandi, Mussolini pensava ai ministeri sulla sua scrivania. Il 30 ottobre Mussolini parte per Roma, arrivando alle 10 e 30. Il re non chiama lo stato di guerra civile ed Mussolini ebbe l'incarico di formare il governo. Gli squadristi hanno finito il loro compito,adesso si deve statalizzare il movimento. Conquistata Roma con la Forza, Mussolini deve ottenere l'appoggio di una maggioranza parlamentare e al Re gli importava che al potere non ci fossero i socialisti. Mussolini giostrò su quali fossero i compiti e i limiti del primo ministro, non definiti dallo statuto albertino. Si rende conto che sarà lui a guidare il centro-destra, se sapà giocare con abilità nel suo gabinetto resta fuori solo la sinistra. I liberali giudicano il suo governo il minore dei mali ed Nitti con Amendola pensaro che questo può far favorire il ritorno alla legalità. Mussolini conta sulla larga maggioranza e con la presentazione alla camera del 16 novembre cerca di compattare la maggioranza. Gli squadristi sono tornati a casa non hanno disarmato. La camera gli dà fiudcia e inizia le sue riforme. Abolì la nominatività dei titoli, per dare un impronta liberistica, concedendo la gestione del servizio telefonico ai privati. Il 27 gennaio 1924 Fiume è riconosciuta italiana anche dalla Jugoslavia, con un trattato d'amicizia ed mussoli ebbe il colalre dell'Annunziata, un segno d'appoggio della monarchia. Le elezioni del 6 aprile 1924 il listone fascista ottiene 356 seggi, ma ci sono ancora popolari e socialisti unitari e massimalisti. Giacomo Matteotti gli chiese le invalidazioni il 30 maggio, per le violenze fasciste durante la campagna elettorale. Il 10 giugno Matteotti fu rapito da una squadr guidata da Dumini e trascinato su un'auto. Fu ucciso e seppellito nella via Flaminia e trovato il 16 agosto. Il fascismo rischiò di crollare. I parlamentari andarono all'Aventino il 12 giugno, la stampa va contro il Governo ma le intimidazioni ed le blandizie permettono la fiducia per Mussolini. Hanno solo distrutto le sinistre ,come volevano i conservatori. La libertà di stampa venne limitata ed il 3 gennaio 1925 iniziò la dittatura. Rafforza il potere dei prefetti, che potevano agire anche sui fascisti stessi. Aumento i poteri della polizia, costituì la milizia volontaria per la sicurezza dello stato ed epurò le amministrazioni dello stato, sospetti di non essere ligi al fascismo. I direttori non ligi furono allontanati ed abolito il termine presidente del consiglio ed sostituito con capo del governo, il quale poteva esercitare il suo potere in nome del re, senza del parlamento. Nessuna proposta poteva essere discussa prima che fosse approvata dal Capo del governo. Una parte del consenso viene da gruppi sociali che dal fascismo traggono benefici economici o si sentono idealmente gratificati. Il malcontento degli strati popolari con difficoltà economiche rimese e pensa alla prevenzione con l'Ovra, un'organizzione contro gli antifascisti, ma anche un informatore sugli atteggiamenti privati degli italiani. Si usò la censura epistolare, mentre i più pericolosi, come Gramsci ,sono in prigione o al confinio, che organizzano la lotta clandestina. Mussolini subì anche degli attenati. Il primo fu il 4 novembre 1925 dal deputato Social-unitario, Tito Zaniboni ed il generale Luigi Capello. Zaniboni avrebbe dovuto dar fuoco con un fucile di precisione da una finestra dell'albergo Dragoni, fronteggiante il balcone di Palazzo Chigi dove il Duce avrebbe parlato ,ma le forze di Polizia,grazie a una soffiata, lo fermarono prima. Il secondo attentato avvenne il 7 aprile 1926, dove Mussolini usciva da un congresso di chirurgia, venne colpito da un colpo di pistola da Violet Gibson, una donna irlandese squilibrata. Il saluto romano deviò il colpo portandolo al naso. Per evitare problemi con il Regno Unito, la donna venne rimpatriata ed trascorse l'esistenza nell'ospedale psichiatrico a Northampton, morendo nel 1956. La famiglia Gibson dette una lettera di scuse a Mussolini per evitare problemi. L'11 settembre 1926 l'anarchico carrarese Gino Luccetti, emigrato in Francia per sfuggire alle persecuzioni ,lanciò un ordigno contro l'auto di Mussolini mentre si trovava nei pressi di Porta Pia. La bomba rimbalzò contro lo sportello dell'auto ed esplose in strada, ferendo otto persone. Ettore Perondi lo bloccò, poi la polizia perquisì l'anarchico. Fu trovato una pistola caricata di proieittili dum-dum. Nel 1927 si prese 30 anni di carcere ed morì nel 1943 a Ischia, durante un bombardamento alleato, poco dopo essere stato liberato dal regime. Il 31 ottobre 1926, durante la commemorazione della marcia di Roma a Bologna, il 15enne Anteo Zamboni esplose un colpo di pistola verso il capo di govenro, bucandogli la giacca e sfiorandogli il petto. Bloccato dal tenenete Carlo Alberto Pasolini, Zamboni fu linciato ed ucciso sul posto con coltellate dalle camice nere. Si svolsero le indagini sui squadristi e poi il ministero dell'interno indagò senza scoprire chi c'èra dietro. Il padre e la zia dell'attentatore vennero condannati ma poi graziati dal Duce. Ci furono altri due attentati nel 1931(Anarchico Angelo Pellegrino Sbardellotto) ed 1932(repubblicano Domenico Domenico Bovone).
La politica economica durante la crisi del 1929 ed la cultura fascista: Il fascismo svillupò un intenso e articolaro rapporto con la cultura. Subito dopo l'instaurazione della dittatura, gli intelletuali italiani si erano divisi tra firmatari dei celebri manifesti contrastanti: da un lato quello antifascista di Benedetto Croce cui si oppone quello filo-fascista di Giovanni Gentile, l'uomo simbolo della cultura italiana schierata a fianco di Mussolini. Da parte sua il regime cercò di intercettare sia il consenso della cultura accademica, creando all'accademia d'Italia e all'istituto dell'enciclopedia italiana oltre a che dare spazio all'arte. Soprattutto arti figurative e architettura ebbero larghe sovvenzioni, e non solo perchè il futurismo aveva rappresentato uno dei capisaldi del primo fascismo, o perchè il regime s'impegnò presto in un intensa attività edilizia. L'educazione giovanile fu concecita in senso totalitario con i litorali. Il 3 aprile 1926 fu creato l'Opera nazionale Balilla che provvide all'insegnamento di educazione fisica dalla scuola media. L'istituazione riprendeva l'antico concetto greco-romano della sana educazione fisica legata all'esercizio intellettuale. Nel 1929 si diplomarono i primi 200 maestri dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica. Si costruirono nuove palestre e l'ONB infondeva nei giovani il sentimento della disciplina. Erano obbligati a fare il saluto romano ai superiori e a portare l'uniforme. I giovani devono essere addestrati militarmente con gite, escursioni e corsi preliminari. L'ONB era divisa in Balila,dagli 8 ai 14 anni e egli Avanguardisti, dai 14 ai 18 anni. Nel 1920 nacquero i gruppi universitari fascisti. I guf iniziarono ad avere più attenzione all'educazione fisica e allo sport. Dal 1925 i guf inziarono ad organizzare annualmente i campionati nazionali di varie discipline sportive. Nel 1932 iniziarono i litorali dello sport, una manifestazione multisportiva che ogni anni riuniva i migliori atleti di ogni ateneo. In inverno si disputavano i litorali della neve e del ghiaccio. La somma delle classifiche dei litorali invernali ed estivi determinava il guf vincitore, che si fregiava per un anno del titolo di guf titolare ed aveva il diritto di portare sulla propria casacca una M d'oro. Nel 1937 furono introdotti i litorali femminili, con un numero inferiore di partecipanti e di sport. Qui c'è la storia delle sorelle Boccalini. Giovanna, Teresa, Luisa ,Marta e Rosa si trasferiscono a Milano con i genitori nel 1927 e nel 1933 fondano la prima squadra di calcio femminile, chiamato Gruppo femminile calcistico. Giovanna la primogenita, fa l'allenatrice. Il campo Rosetta è l'astro nascente, Luisa e Marta ricoprono posizioni difensive. Teresa aiuta le sorelle nell'organizzaione delle attività . Nel 1933 Achille Starace determina lo scioglimento del gruppo. Le sorelle vanno sull'impegno politico. Sotto la guida dello scultore Ettore Archiniti, partecipano alla resistenza, mettendo a disposizione la propria abitazione di via Reina per nascondere ricercati e soldati alleati in fuga verso la Svizzera. Giovanna crea i gruppi di difesa della Donna. Marta, impiegata al comune di Milano, diffonde volantini antifascisti e assiste Architi durante la sua detenzione,prima che venga deportato nel campo di concentramento di Flossenburg. Rosetta , dopo il calcio ,pratica il basket e sostiene col marito la lotta clandista con le Brigate garibaldi. Nel 1935 il pnf vara il brevetto sportivo obbligatorio. Ogni studente era tenuto a sottoporsi di prove di atletica leggera e tiro con il fucile e doveva sueprare determinati limiti per conseguire il brevetto. Il brevetto rimase in vigore fino al 1941. I fasci giovani di combattimento servivano per inquadrare i giovani di 18 ai 21 anni che decidevano di non frequentare l'università. Passavano qualche anno all'opera Nazione dopolavoro,prima dell'aspetto agonistico . Questa OND venne fondata nel 1925 per migliorare le condizioni di lavoro e la riduzione degli orari, che avevano fatto nascere esigenze di careattere educativavo, culturale e sportivo. I saggi ed gli Avanguardisti erano impiegati in molti saggi collettici, che riunivano giovani da tutta Italia; questi saggi avevano lo scopo di coinvolgere le masse e fare propaganda ,grazie anche al discorso finale in genere tenuto dal Duce .Il 23 maggio 1929 venne istituto il concorso Dux , una manifestazione di saggi ginnici, dove i concorrenti dovevano comunicare prima dell'inizo della gara il tema della loro composizione ed eseguirla insieme alla squadra partecipante al concorso. Essi venivano giudicati da una commissione. Nel 1928 venne emanata la carta dello sport, che ha deliberato sui compiti attributi ai vari enti ed ai vari organi, sui rapporti che fra essi di essi devono intercorrere e sui limiti dei rispettivi campi di azione. Essa fur emanata dal presidente del CONI Turati. Venne istituita la tessere unica per tutti gli iscritti alle singole federazioni sportive, in cui vengono tenute presente le diverse possibilità economiche di chi praticava le varie attività sportive. Iniziarono a farsi strada il Giro d'italia ed la Mille Miglia. Dal 1930 al 1938 la nazione italiana di calcio vinse due volte il titolo mondiale. Nelle olimpiadi di Parigi 1924 parteciparono soo 3 donne tenniste e nelle olimpiadi Amsterdam , le ragazze della società ginnastica di Pavia ottenero la medaglia d'Argento. Nel 1936 alle Olimpiadi di Berlino le donne ottenero brillanti risultati con la vittoria della medaglia d'oro con la vittoria di Ondina Valla. L'altra faccia della medaglia fu una censura letteraria e giornalistica molto attenta, una politica di sovvenzioni e di coinvolgimenti a vario titolo d'intellettuali. Fu cambiato il cambio lira-sterlina a quota 90, poiché c'èera in gioco i pagamenti da parte dell'Italia dei debiti contratti durante la guerra. Cosi si consolidò il debito pubblico con la conversione obbligatoria dei buoni del tesoro quinquennali e settennali e volonariati quelli novennali in un nuovo consolidato, chiamato del Littorio, ma non ebbero effetto, colpendo duramente i possessori dei titoli. L'Italia comincia a chiudersi e la ruralizzazione diventa strumento, oltre dell'incremento demografico e solo i maschi possono esercitare bene l'arte del governo e della repressione e questa tendenza alla chiusura, dà origine alla politica dell'autarchia. Questo si accentua con la crisi del 1929. Il fascismo, soprattutto dalla metà degli anni trenta volle darsi una connotazione più originale attraverso la realizzazione del corporativismo, idea intorno alla quale intellettuali e studiosi d'economia vicino a Mussolini s'interrogavano da qualche tempo. Lo stato corporativo avrebbe avuto la sua prima manifestazione alla fine degli anni trenta con la reazione delle corporazini di categoria e con la camera dei fasci e delle corporazini, chiamata a sostituire la camera dei deputati. L'economia non fu solo un mezzo per rivedere l'assetto istituzionale dello stato: da una parte la difesa della lira(fine anni 20), le grandi iniziative in campo agricolo, come le bonifiche e la battaglia del Grano; essi mostrarono il tentativo del fascismo di misurarsi con la realtà in una congiuntura segnata dalla crisi mondiale del 1929. Quando il presidente Usa Roosevelt giocò la carta del “New Deal” per portare fuori delle secche l'economia americana, Un Mussolini compiaciuto osservò come molti aspetti del New Deal ricordassero quello che stava facendo, soprattutto con l'incremento delle opere pubbliche, il suo governo in Italia. La diffidenza tra il regime e la grande industria era reciproca: i grandi industriali non vedevano di buon occhio le tendenze stataliste e dirigente di Mussolini(che portarono alla creazione d'istituti come l'IRI di partecipazione pubblica ad imprese in difficoltà ,come agente esterno o fondatore d'aziende) e questi, memore del fatto che sia lui che il suo movimento avevano radici anche nel sindacalismo, ricambiava la freddezza della classe imprenditoriale.
Dall'apogeo Mussoliniano all'inizio della distruzione:Nel 1934 il progretto di fare gli italiani fondandosi sulle trasformazioni interne, materiali e spirituali,mostra segni di fallimento. Mussolini penso a una guerra in Etiopa, trovando come base il nazionalismo , risolvendo le questioni demografiche. L'Italia diventa una delle nazioni più importanti, Mussolini un mediatore eccezionale ,fino a quando la Germania si rimette in stesso. In Germania si era costituita la Repubblica di Weimar, con una costituzione liberal-democratico. Un governo democratico che permetteva la possibilità di esprimere la posizione politica. Essa doveva gestire la situazione post-bellica, con delle possibilità menomate. I vecchi ceti comandavano la società, come gli junker, i latifondisti prussiani. Questo governo non fu mai accettato dal popolo tedesco che fu cercato di essere eliminato anche dagli spartachisti, un tentativo di rivoluzione comunista che non ebbe esito. In Europa c'èra una situazione difficile. La repubblica aveva debiti debiti e l'occupazione francese della Ruhr e subivano la cecità dei politici francesi. L'economia tedesca fu paralizzata e fu svalutato il marco, con l'annullamento del potere d'acquisto dei salari e degli stipendi,la falcidia dei risparmi dei lavoratori e degli impiegati; i pensionati furono colpiti nei loro redditi. Solo i proprietari dell'industria pesante si erano sbarazzati dai debiti con poco. Inghilterra ed Usa non volevano che la Germania crollasse, poiché non volevano che arrivava il comunismo da quelle parti, che dava il potere alle classi operaie e che era gestito da chi era la potere, col piano Dawes. Hitler ed il nazismo per la crisi economica ed la propaganda dell'esaltazione del popolo tedesco, egli crebbe di voti e divenne il secondo partito nel 1930. Quando la Germania si arrese nella prima guerra mondiale, egli ritenne la sconfitta immeritata e nel 1920 fondò il partito nazista che aveva un programma antiebraico, organizzando le Sa, volendo la rivoluzione con le forze armate. Nazismo ed fascismo era due movimenti di massa, esaltando delle masse del tempo. La coercizione pubblica è stata fatta esaltando l'opinione pubblica stessa. Il fascismo non aveva nessun aspetto genetico nemico, mentre nel Nazismo l'aspetto è antisemita. Il nazismo era nato bellico,mentre il fascismo divenne un fenomeno bellico dopo la guerra contro l'Etiopa. Nel 1932 il ministero della guerra Italiano ha creato il comitato provinciale per la protezione antiaerea, un organo periferico responsabile dell'organizzazione della difesa antiaerea della popolazione civile il quale dipendeva inizialmente del ministro della guerra fino al 1941 e poi dal ministero dell'interno. Furono assegnati compiti di coordinamento della difesa attiva,di assistenza all'organizzazione locale e di campagna informativa relativa alla protezione antiaerea. Il comitato era presieduto dal prefeto, affiancato dal 1934 da un ispettore provincial ed operava attraverso un 'efficiente rete di collaborazione tra diversi enti e servizi presenti sul territorio:i vigili del fuoco, la squadra dell'unione nazionale per la protezione antiaerea, le squadre di poerai comunali, le squadre di servizio sanitario, le squadre di rifornimento idrico e la croce rossa italiana. Fu attivo fino a 1945. Il fascismo si mosse nella scia delle preoccupazini d'ordine e di conservazione dei moderati, accantonando le nostalgie nazionlpatrittistiche in una prospettiva ideologica mistichegginte, che alla fine ruppe con la stessa tradizione conservatrice tedesca gettando la Germania nel baratro di una guerra antieuropea e antiumanitaria. Rimesso in libertà ,Hitler riprese i suoi programma e rafforzò il partito nazista. Creò le SS, poco fidandosi delle bande della Roh. Si circonda di collaboratori spregiudicanti, Himmler, Goring. Le elezioni del 1932 videro una maggior influenza del partito sul parlamento(reichstag) ,era impossibile governare senza pensare a loro. Nel 1933 Hitler divenne cancelliere e prima di tutto cercò una maggioranza assoluta per governare. Indisse le elezioni nel 5 marzo 1933, ma il 27 febbraio, fu dato alle fiamme il parlamento; la propaganda nazista accusò i comunisti. Hitler fece firmare da Hindenburg un decreto per la protezione del popolo e dello stato, con il quale era soppresse tutte le libertà costituzionali. I comunisti furono preseguitati ed ottenne il 48% nelle elezioni ,la maggioraanza assoluta. L'Italia in questi anni firma il patto di non aggressione con l'unione sovietica e quando sembra, che dopo in Austria era saluto al potere un partito simile a quel nazista, l'annessione con la Germania poteva diventare realtà, manda dei reggimenti come difesa e avvertimento a Hitler. Italia, Germania, Francia e Inghilterra il 7 giugno 1933 le quattro potenze s'impegnarono a prendere accordi su tutti i loro interessi, a rispettare i diritti d'ogni stato. Francia e Inghilterra pensarono che potevano controllare Hitler, ma sapvevano cosa stava succedendo in Germania. Il regime nazista operò subito nella società con un controllo totalitario. Parecchi uomini di scienza e cultura, se n'è andarono per non essere complice o per salvare la pelle. Tra il 1933 ed il 1937 ,gli intellettuali fuggirono dalla Germania. La ricerca scientifica andò avanti: il mondo si otturò il naso. L'industria pesante crebbe per la diminuzione delle tasse e fu impostata una larga politica di lavori pubblici, investiti grandi capitali nelle spese al riarmo e i sindacati furono soppressi, con i datori che controllavano i salari. Nel 1934 L'Italia è decisa ad attaccare l'Etiopa, usando come pretesto la sconditta di Adua. Intanto il duce è chiamato da tutti i giornali , anche da quell inglesi e francesi. Il 2 ottobre , alle 18 e 30, a Piazza Venezia, ormai gremita, il duce incomincia a parlare dell'impresa etiopica , indicando che questa guerra è chi per cercava un posto al sole, anche se arrivassero le sanzioni economiche, per lui sarebbe giusto conquistare l'Etiopa. Anche i vescovi sono d'accordo sulla guerra e il 5 maggio 1936 l'Italia la conquista anche col gas nervino. Il 9 maggio il duce proclama l'impero con un rito collettivo. I suoi rischi,li aveva calcolati. Un grande errore di valutazionei. Il fascismo era un regime totalitario dovuta dalla forza e della violenza, la società delle nazioni condannò l'azione con sanzioni economiche, togliendo l'alleanza con Francia e Inghilterra. Il governo decideva di organizzare la produzionee in maniera da ridurre al minimo le importazioni dall'estero. Fu introdotta una disciplina dei consumi e furono accentuati i controlli sulla produzione industriale. Da diplomatico Mussolni divenne alleato di Hitler. L'Italia si dette definizione di Impero, con Libia, Somalia ed Etiopa. Le sanzioni economiche leggere date all'italia fecero pensare a Hitler di iniziare la politica d'annessione, annettendosi la Renaria, un luogo senza protettorato. Le strade di Hitler e Mussolini si uniscono. Mussolini venne in Germania nel 1937, Hitler in Italia nel 1938. L'alleanza ha superato la prova del fuoco con l'annessione dell'Austria ed ecco la Cecoslovacchia. Il 3 maggio nel quirinale Hitler trova il re ,non Mussolini ed si trova a disagio, col re che lo considera un “degenerato psico-fisiologico”. Nel 1938 il fascismo approda al razzismo dopo anni di polemiche aperte con il razzismo biologico dei futuri alleati nazisti e nonostante l'alto numero di adesioni al PNF che la piccola comunità ebraica italiana. Migliaia di ebrei parteciparono alla marcia su Roma ,e nel 1933 il PNF contava quasi 5000 ebrei tra i propri iscritti. Nel 1938 le leggi razziali giunsero una sorpresa nonostante alcuni studiosi hanno cercato di seguire non senza fatica, le tracce di un antisemitismo diffuso e sotterraneo in tutta la storia del movimento di Mussolini. Renzo de Felice si è mostrato convinto del contrario: Il razzismo fascista non nasce antisemita ma lo diventa successivamente. Poi Mussolini attacca gli ebrei. Confusa e contradditoria, la legislazione razziale fascista incide pesantemente sul godimento dei dirtti civili degli ebrei italiani: nelle attività economiche, nella scuola, in quelle intellettuali e giornalistiche ma nel 1943 gli internamenti sono limitati ed l'incolumità fisica garantita. Poi il crollo del 8 settembre e l'invasione tedesca in Italia, la situazioen precipità tragicamente.
Ecco la guerra(1938-41): la mattina del 29 settembre 1938 alla stazione di Roma gerarchi,ministri e giornalisti attendono l'arrivo del duece, che dovrà partire per Monaco. L'aria è grigia, poiché lo considerano un salvatore della pace ed è al centro di un importante. Hitler vuole prendersi la Cecoslovacchia ,dove c'èra nei sudetti una presenza tedesca,dove era fertile la propaganda nazista. Si sperava che Francia e Inghilterra fermassero le pretese di Hitler, che voleva annettersi il territorio anche perchè conteneva stabilimenti industriali. Chamberlain, dalaider, Hitler e Mussolini si misero d'accordo; i sudetti passavano alla Germania, ma questo non fermò Hitler. Mise sotto protettoroato nel marzo 1939 la Boemia e la Moravia, mentre occupò in seguito Praga. La Slovacchia si dichiarò indipendente e sotto il protettorato tedesco. Inghilterra e Francia capirono che Monaco non era bastata a nulla. Nel aprile 1939 l'Italia occupa l'Albania e Mussolini enunciò le rivendicazioni italiane:Tunisia, Gibuti, corsica, Nizza e Savoia. Il 22 maggio 1939 Italia e Germania firmarono un patto d'acciaio, ma Mussolini non sapeva che cosa Hitler avesse in testa e pensava solo di avere una base di forza per trattare con la Francia. Lui non sapeva quando sarebbe entrato in atto; quando capì che Hitler voleva attaccare la Polonia, capi che c'èra il rischio di un 'entrata in guerra. Hitler chiese Danzica e una strada verso il corridoio polacco che avrebbe collegato la Germania alla Prussia orientale. La Polonia resistette, Francia ed Inghilterra offrono garanzie di avere dalla loro anche l'Unione sovietica, ma il 23 agosto Molotov ed il ministro degli esteri tedesco Ribbentrop firmarono un patto di non-aggressione , un protocollo che prevedeva l'assegnazione della Russia di determinare sfere d'interesse in Finlandia,Estonia e Lettonia, in parte della Polonia e nella Besserabia,che era tornata alla Romania. Mussolini cerca di far capire a Francia e Inghilterra di cambiare il trattato di Versailles, ma due risposte negative. La notizia del patto creò confusione nei movimenti comunisti ed il 1 settembre Hitler invase la Polonia. Il 3 Francia e Inghilterra dichiararono guerra alla Germania. Iniziò la seconda guerra mondiale. L'italia non aveva un esercito in grado di affrontare la guerra e Mussolini lo sa. Ecco lo stato di non belligeranza. La guerra-lampo mette ko la Polonia. Il 17 i sovietici occuparono le regioni orientali, con la Lituania. In Inverno i francesi avevano costruito la linea maginot,illudendosi della sua imprendibilità. I russi attaccano la Finlandia ed il 9 aprile 1940 occuò Danimarca e Norvegia, con i quali i porti potevano essere usati per l'acciao svedese. In Inghilterra arrivò al potere Churchill, che aveva già annunciato che i tedeschi volevano la guerra. Il 10 maggio Olanda e Belgio vennero occupate ed le ardenne crollarono il 15 maggio. Le armate francesi si diressero per Dunkerque,rifugiandosi poi in Inghilterra. Visto il vicino crollo francese, Mussolini il 10 giugno pronuncia il discorso dell'inizio della guerra ,davanti all folla di piazza Venezia:”La parola è una sola,vincere!”. La folla esulta, lui disse:”Vinceremo!”. Il 14 giugno le forze tedesche entrarono a Parigi. Il presidente del consiglio Reynaud si dimise e Petain formò il nuovo governo. Il 22 giugno arrivò l'armistizio, con i tedeschi che occuparono la Francia settentrionale e il governo collaborista di Petain, si trasferì a Vichy. Il 18 giugno De gaulle lanciò un appello ai francesi per la continuazione della guerra. Il 17 giugno la Francia chiese l'armistizio con l'Italia, ma Mussolini partecipò con un ruolo secondario. Attacco a tempo morto il 20 giugno i francesi, ormai demoralizzati. Mussolini temè che gli inglesi volessero trattare la pace. Tutti i ministri pensavano che la guerra durasse poco e si attende solo l'attacco. Hitler rifiuta l'aiuto dei soldati italiani, poiché la sua invasione è un operazione complessa. Gli inglesi non accettarono le trattative di Pace ed il 2 luglio iniziò l'operazione Leone Marino, che aveva il compito di demolire dal cielo la resistenza inglese e spianare la via all'invasione spettava alla Lutwafe, l'armata aerea comandata da Goring. Arrivarono i bombardamenti sulle città industriali e su Londra. La superiorità della Luftware sulla Royal Air force non era cosi forte come credevano. Il 10 agosto ebbe inizio l'offensiva ma la scarsa autonomia dei monotoni tedeschi costituì un fattore decisivo, oltre l'inefficienza della loro attrezzatura radio. Il sistema radiotelefonico con il quale potevano tenersi in collegamento fra loro durante il volo era molto inferiore a quello in uso sui caccia inglesi e non potevano essere controllati da terra. I tedeschi subirono diverse perdite a maggio e giugno. L'arma utile per gli inglesi era il radar ,ma solo a luglio i tedeschi capirono l'importanza di questo strumento. Altra condizione favorevole fu la condizione meteorologica, con gli inglesi che decidevano come attaccare. Il 17 settembre 1940 l'operazione fu accantonata. Mussolini iniziò la guerra contro la Grecia il 28 ottobre, ma le truppe che partirono dall'Albania, si adattarono male al territorio ed agli ordini logistici. I tedeschi arrivarono e la Grecia fu conquistata. Mussolini non fu contento e fu criticato Graziani, ma il Duce gli diede fiducia. Poi lo usò come capro espiatorrio per l'opinione pubblica, per aumentare la sua dittatura personale. Il 20 novembre subi una dura lettera di Hitler, che si lamenta della guerra iniziata senza avviso e doveva ritirare la marina italiana che era venuta sulla Manica, mal accettata. La Germania poi travolse la Jugoslvia nel marzo 1941, occupando la Bulgaria. La Croazia divenne italiana, con il re che dette il regno a Ciano. Poi Hitler decise di invadere l'Unione sovietica,ma dovette spostare. Hitler cercò di convincere Franco per prendere Gibilterra per estraniare dal Mediterraneo l'inghilterra. In Libia gli italiani arrivano sino a Sidi ed Barrani(settembre 1940), ma 3 mesi dopo ecco la contronffensiva inglese. Gli Arbegnuoc(“patrioti” etiopi combatterono contro gli Italiani. Bengasi e Cirenaica caddero nelle mani inglesi, che erano vittoriosi sulla parte orientale. Addis Abeda cadde il 5 maggio 1941. Il 22 giugno 1941 le truppe tedesche iniziarono il piano barbarosa,poichè sapeva delle difficoltà politiche e tattiche. Hitler la considerò facile ed aveva l'idea di conquistare l'est. Dopo la sorpresa iniziale, Stalin bruciò la terra e lascio lo spazio al nemico, sfruttando poi l'inverno. Si formavano reparti di guerriglia, e Hitler voleva far diventare schiavi gli slavi. La polonia orientale venne occupata. Entrò a Kiev e giunse sotto Mosca e a Stalingrado. L'inverno russo fece vittime tra italiani ed tedeschi. L'8 dicembre Hitler sospese l'offensiva ed gli i
taliani tornarono in pochi. Il Giappone il 6-7 dicembre 1941, in base al tripartito, entrò in guerra . Attaccò Pearl Harbour ed il giorno dopo Roosevelt, dichiarò guerra al Giappone,Germania ed Italia. Era un confronto ideologico: dalla democrazia ai regimi totalitari. Inglesi e americani firmarono la carta atlantica, che riconosceva i diritti dei popoli di conservare i confini e di darsi il governo che vogliono loro. Aderi in seguito l'urss . Il duce capì che l'intervento americano sarebbe stata una brutta tegola e dichiarò che gl italiani hanno le scarse capacità guerriere per il cristianesimo e la secolare influenza della chiesa. Per quanto riguarda dal giugno 1940 alla primavera 1943 un gruppo di eritrei, etiopici e libici lottarono per la libertà anche in Italia. Nella primavera del 1943 si parla di 50 dell'oltremare che lottano nelle Marche ,a treia, in provincia di Macerata. I documenti sono gli atti di nascita di alcuni sudditi coloniali nel territoro del comune. Sappiamo di Carlo Abbamagal, morto il 24 novembre 1943, sulla stra che porta da San Severino marche a Frontal D'apiro. Viaggiava con dei partigiani, quando incapparono in una pattuglia di altoatesini della Wermacht. Carlo saltò giù dal mezzo, sparò un paio di colpi e venne ucciso. I suoi compagni catturarono due nemici ed seppelirono il corpo del caduto sulle montagne.
La caduta(1942-45):All'inizio del 1942 in Russia i tedeschi iniziano a perdere territori:a Marzo i russi riconquistano 250 km, ma i tedeschii avevano i bastioni del fronte orientale. Le divisioni distrutte erano state sostituite da 2-3 battaglioni, con lo stesso nome, per trarre in inganno il nemico. Hitler voleva riprendere l'attacco per conquistare Stalingrado. I russi trasferirono le divisioni di cavalleria lungo la costa del Caspio e spostarono i bombardieri verso Gronzzjy. A 80 km dal mirino, i tedeschi trovarono tabula rasa e furono bombardati, e perchè il Don era un fronte lungo, i tedeschi si dovevano dividere gli uomini. Il 23 agosto i tedeschi iniziarono la fase finale;i russi si difesero strenuamente, e i tedeschi capirono che era inutile andare avanti. Il contrattacco avvenne nel 20 novembre. Stavano arrivando i primi geli e i russi conquistarono territori su territori. In Italia iniziarono i bombardamenti ed gli italiani capirono che Mussolini stava facendo scelte sbagliate e quando Rimmel non riesce a sconfiggere gli inglesi nell'Africa settentrionale, gli italiani lo seguirono di meno. Rommel si spinse fino ad El-Alamein, a 80 km da Alessandria D'egitto. Montgommery tra il 22-23 ottobre1942 aprì un varco sul fronte tedesco-italiano, senza carburante, per l'inferiorità aerea e per la sproporzione dei mezzi. L'8 ottobre 1942 gli anglo-americani sbarcano in Marocco ed Algeria:le truppe italo-tedesche ripiegarono in Tunisia e nel 1943 la Tunisia fu liberata dagli alleati. La primavera del 1943 trascorre per Mussolini tra notizie di sconfitte ed di sogni di vittoria, pensano che gli anglo-americani possa essere una catastrofe. Dal 1942 Mussolini si distacca dalla corona, dai gruppi industriali e dalla maggior parte delle forze cattoliche. S'intravedono altri che guidano il paese ed il 16 febbraio Hitler indica che l'Italia, poteva essere attaccata dalla Sicilia o dalla Sardegna. Il 9 luglio 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia. Gli italiani stavano combattendo senza la convinzione al fianco dei tedeschi . Nel marzo 1943 scoppiarono nel nord scioperi di operai provocti dalle problematiche economiche ed il 15 maggio il re fece sapere a Mussolini che bisognava staccarsi dalla Germania. Il 19 luglio Roma venne per la prima volta bombardata e il 24 luglio il Gran Consiglio si riuni: Grandi, Bottai ed Ciano pensavano oramai alla liquidazione di ;Mussolini e per evitare quella loro. Grandi pensa che si debba affermare che la guerra è appartenuta a Mussolini e gli italiani, dopo il bombardamento di Roma, non se ne accorse nemmeno. Le macchine del gran consiglio sono concentrate nel cortile, non nella piazza. Grandi presenta una mozione di sfiducia.:19 si, 7 no. Mussolini alla fine dice:”voi avete provocato la crisi del regime”. Poi ha l'appuntamento dal re, ma dopo il colloquo, alle 17, un capitano dei carabinieri attende Mussolini e lui capisce che la sua “vostra incolumità” è una bugia. Tutti in piazza, i monumenti fascisti distrutti ed c'è il governo Badoglio. Hitler ha già in mente di liberarlo. Badoglio gli indica il luogo dove verrà rinchiuso:Rocca delle Caminate. Poi il luogo divenne Ponza. Mussolini è annientato. Arriva l'armistizio a Cassibale con gli alleati l'8 settembre 1943. A Lisbona Castellano prese contatto con l'ambasciatore inglese Campbell e poi attese i rappresentati del comando alleato che non si fecero vivi fino al 19 perchè a Quebec,Churchill , Roosevelt e gli stati maggiori erano disaccordi sull'atteggiamento da tenere. Alla fine si misero d'accordo su un documento generico,l'armistizio corto, che in 12 clausole sanciva la resa incondizionata, rimandando all'armistizio lungo, con clausole economiche e finanziare. Furono delegati Eisenhowe, Smith ed il capo del servizio informazioni dello stato maggiore brittanico, il gigantesco Kenneth Strong. Si limitarono ad un cenno di testa il 19 agosto e si discusse su quando annunciare l'armistizio. Smith fece zittire Castellano, che ebbe un ultimatum il 30 agosto ed ed il giorno dopo ,dopo che il re dette le responsabilità a Badoglio, Castellano e Montanari arrivarono con poteri limtati,deludendo Smith. Alle 17.15 del 3 settembre fu firmato l'armistizio e l'8 settembre verso le 19:30 l'armistizio fu dichiarato, ma i tedeschi avevano portato molti armi e uomini in Italia. Re ,governo e comandanti partirono per Pescara ed il 12 settembre Mussolini fu liberato dal Gran Sasso e la sera stessa è a Vienna. A Monaco lo aspsrttano la famiglia e incontra Hitler,il 14 settembre. E'incerto, indeciso e gli dà delle disposizioni:costitutire la repubblica sociale di Salò,arruolando giovani indisciplinati, mentre gli italiani nei vari luoghi in cui ci sono, si arrendono o lottano contro i tedeschi. Ormai è solo un burattino. Il 25 luglio fu ucciso Ciano, suo genero ed altri gerarchi che votarono contro di lui. Gli alleati sono lenti a recuperare territori in Italia e si crea il CLN, il comitato di liberazione nazionale. La lotta partigiana si sviluppò nell'italia settentrionale e dopo la liberazione di Roma, il 4 giugno 1944, la guerra ristagnò nella linea gotica. I partigiani si organzzarono in formazioni per orientamento politico, tra cui le brigate garibaldi(comuniste), Giustiza e libertà(azioniste),le brigatte Matteoti(socialiste) ,le brigate del popolo(cattoliche) e le formazioni autonome. I partigiani sabotavano le infrastrutture e le vie di comunicazionei nemiche. I nazifascisti risposero con massacri come Marzabotto e le Fosse Ardeatine. Ricordiamo la brigata ebraica ,costruita nel 1944 da 5000 volontari ebrei della Palestina mandatariae da vari paesei del commonwealth. Inquadrata nel VIII Armata brittanica, combattè sul fronte italiano contro i nazifasciti. Essi combatterono per 54 fino al 25 aprile 1945, distinguendosi per il coraggio. I membri della brigata svolsero un 'opera fondamentale nell'assistenza ai profughi ebrei sopravvisuti ai campi di sterminio, aiutandoli a raggiungere clandestinamente la Palestina.L'unità venne sciolta nel 1946.Si organizzarono anche i GAP, gruppi di azione patriottica, che seguivano rigide regole di compartimentazione, operavano isolari e dimostrarono grande determinazione, coraggio e forte motivazione. I Sap sono stati una vera e propria milizia clandestina di fabbrica con l'obiettivo di rendere più ampia possibile la partecipazione popolare al momento insurrezionale.La divisione partigiana Garibaldi combatterono in Montenegro ed anche alcuni gruppi di disertori tedeschi si unirono alla lotta. Intanto il governo si era stabilito a Salerno mentre il re si ritirò a favore di Umberto. Si iniziarono a scoprire i lager italiani e le fucilazioni dei tedeschi aumentarono. I tedeschi pian piano lasciarono i territori, poiché Russia ed Americani incominciano l'attacco finale. Venne liberata Parigi ma Hitler non si accorse che la situazione stava cambiando. Gli americani stavano per liberare quasi tutto il Pacifico, i giapponesi crollarono con le bombe di Hirsoshima e nagasaki(6-9 agosto 1945) ,mentre a Postdan Usa,Inghilterra ed Urss iniziarono a parlare della pace. Mussolini ,dopo la conferenza di Yalta, scappa con Claretta il 27 aprile. Voleva andare i Svizzera, ma lì è sorvegliato. Punta su Merano, la strada è piena di partigiani. Lui si nasconde con un cappotto tedesco e un elmeto sulla fronte. In mano ha un mitra. Arrivato a Dongo, i partigiani la fermano, e uno lo riconosce. E' portato con Claretta a Giulino di mezz'egro con Walter Audisio, e avvenne la giustizia la popolo il 28 aprile. I cadaveri del 29 aprile con altri gerarchi sono appesi a Piazza Loreto alla tettoia di un distributore di carburante. Nella folla c'è chi infierisce e c'è la solo la rimozione del passato. La reistenza fu causa di problemi e difficoltà militari per i comandi e le truppe della Wehrmacht. La resistenza italiana portò sacrificio . Molti procedimenti giudiziari relativi a stragi compiute dai nazifasciti non furono portati avanti nel dopoguerra,tanto che furono comminate tre succesive amnistie. La prima avvenne il 22 giugno 1946 con Togilatti ed la seconda con il 18 settembre 1953 dal Governo Pella ed la terza approvata il 4 giugno 1966. Le motivazioni dei mancati processi furono varie:molti fascicoli riguardanti la stragi nazifascite vennero archiviate provvisoriamente dal procuratore generale militare e i vari procedimenti furono bloccati negli anni sessanta.La maggior parte delle indagini e delle denunce contenute nei fascicoli non portarono a un processo, poiché molti degli indagati non perseguibili o già morti o per l'intervenuta prescrizione dei reati loro ascritti. I governi della Repubblica effettuarono una epurazione molto parziale, anche nella pubblica amministrazione e nelle strutture economiche.
Interpretrazioni:Sono passati molti anni della caduta del regine fascista, ma gli storici non hanno un interpretrazione unitaria. Salvatorelli indicò come debolezza del governo nitti(1919-20) e il disordine che causò la fine della guerra, oltre che nei socialisti prendono il soppravento gli elementi estremisti. Dopo le elezioni del 1919, c'èrano nella camera i socialisti e i cattolici. Il partito socialista, incapace di far da solo la rivoluzione, si chiuse nell'intransigenza, negando la collaborazione al governo. I cattolici vi parteciparono ,con dissensi interni. Vi fu un ondata di scioperi e agitazioni operaie, con rancori neutralisti. Dopo la fine dello sciopero, e delle occupazioni delle terre, nel 1921 nacque il partito comunista. Il ministero giolitti(1920-21) promosse un programma di riforme che prevedeva un compromesso tra le forze liberali e quelle proletarie. Le difficoltà aumentarono, col malcontento, gli operai incominciarono a diventare simpatizzanti del fascismo ,o si estraninavano, con una borghesia che non sapeva risolvere i problemi. Le occupazioni delle fabbriche nel 1919-21 raddopiarono le violenze fasciste. Cosi mussolini dette via ad un movimento che unendo agrari e futuristi, reduci della prima guerra mondiale e sindacalisti, piccola borghesia e aristocrazia, moderati ed estremisti, voleva sancire la crisi del socialismo e delle democrazie liberali. Carlo Morandi indica che alla mancanza del potere, i socialisti dovevano salire compatti e concordi al governo, ma preferirono lasciare al potere Giolitti e i cattolici(popolari) ,e potevano usare le stesse armi del fascismo. Mussolini, come abbiamo detto, aveva doti d'agittore di folle e organizzatore di masse. Luigi Salvatorelli indicò come confluirono . Il primo è la nazionalistica, alimentata dalle polemiche sui risultati della guerra. Il secondo è la reazione della borghesia, specie nell'Emilia agraria, al pericolo socialista. Il terzo sono le aspirazioni e le inquietudini della piccola borghesia, largamente sconvolta dalle consenguenze della guerra. Per l'interpretazione liberale di Croce, essa fu uno smarimento di coscienza, una depressione civile ed un 'ubriacatura dalla guerra. Secondo i radicali, il Fascismo avrebbe dovuto alla fragilità e al ritardo dello sviluppo storico del sistema economico dell'Italia e della Germania, in cui la classe borghese non sarebbe riuscita a svilupparlo in altre forme patologiche e sarebbe dovuto ricorrere ad alleanze conservatrici, illiberali e antidemocratiche per affermare il proprio predominio. I marxisti considerano il fascismo come un prodotto della società capitalistica e come reazione antiproletaria. Buona parte dell'intelligenza politica europea e tedesca considerava il fascismo italiano un episodio. Per Hitler era una struttura ben nota e fondamentale anche trasmibbile, che ,però, nella sua realtà era legata ad una condizione di minore sviluppo. Per Gentile, nel Manifesto degli intelletuali fascisti, afferma che il fascismo è come una palestra d'abnegazione e sacrificio dell'individuo ad un 'idea in cui l'individuo possa trovare la sua ragione di vita, di libertà e d'ogni suo diritto. Questo partito ebbe anche il suo inno della giovinezza e cominciò ad essere come la giovane Italiana mazziniana, la fede di tutti gli italiani, sdegnosi del passato e bramosi del rinnovamento. Il fascismo fu visto come fede, una fede energica, violenta. Sorse cosi lo squadrismo. Gentile sostiene che la patria del fascista è pure la patria che vive e vibra nel petto d'ogni uomo civile, quella patria cui il sentimento dappertutto si è riscosso nella tragedia della guerra e vigila, in ogni paese, e deve vigilare a guardia d'interessi sacri anche dopo la guerra ; anzi per effetto della guerra; il fascismo, dunque, era visto come una sorta di movimento spirituale che si opponeva della democrazia, perchè la disuguaglianza è necessrria, il suffraggio universale è una frode, perchè “lo spirito egualitario determina la scomparsa d'ogni cultura elevata ed ata disciplina”.



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