donne bronzo 2025 europei

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lunedì 29 novembre 2010

Fabi grande gara,Milano col fiato

Fabi Shoes Montegranaro 89 Armani Jeans Milano 85(22-18,44-31,64-53)

Fabi:Cavaliero 16(2/3,3/6),Cinciarini 15(1/3,1/2),Jones B. 3(0/1,0/1),Ivanov 11(2/3,1/3),Ford 17(6/10,1/1);Ray 11(3/8,1/2),Maestranzi(0/3 da 3),Antonutti 12(3/3,2/4),Canavesi 2(1/1,0/1),Onegeast 2(0/1),Lupetti ne,Fenuti ne.All. Pillastrini
Aj:Finley 5(2/7),Mordente 15(3/5,3/7),Mancinelli 11(3/6,1/2),Hawkins 17(2/5,2/5),Van der spiegel 8(1/1);Ganeto(0/1 da 3),Nardi(0/1,0/1),Melli 2(1/1,0/2),Jaaber 19(4/5,3/5),Rocca 8(3/6).All. Bucchi
Ford-Cinciarini,primo ko per Milano
Primo ko per l'armani jeans,a Montegranaro,dove Ford ed Ivanov dominano sotto canestro,il settore in cui sta soffrendo  esattamente in questo periodo l'olimpia,ma è Cinciarini e Cavaliero che controllano il match,nonostante Hawkins e jaaber lottino.


Primo stop stagionale per l'Olimpia Armani Jeans Milano in campionato. Come aveva pronosticato Pittis,su un sito,l'aj cade con l'avversaria più scontrosa,più completa sotto i tabelloni con Ford(9 rimbalzi,17 punti con 7/11 dal campo,3 stoppate date in 29') e Ivanov(11 punti,14 rimbalzi,4/8 ai liberi,3/6 dal campo) e più reattivi con la regia di Cavaliero,dove l'ex Olimpia fa registrare 3 assist ,3 recuperi,4 perse,ma 5/9 dal campo e da Cinciarini Andrea,con 10/11 ai liberi,5 assist in 29'. Energie positive per i padroni di casa li hanno da un ottimo Antonutti(12 punti,5 rimbalzi),mentre in casa Milanese l'assenza di Pecherov,Petravicius e Maciulis iniziano a pesare. NArdi e Ganeto giocano qualche minuto,ma non possono fare la differenza. Pochi minuti per un Melli in difficoltà(9',2 rimbalzi,3 perse),mentre bene Jaaber(2 rimbalzi,3  perse,2/4 ai liberi e 19 punti in 26') e Hawkins.L'ex reatino iscrive 6 falli subiti,2 assist e un recupero,con un 7/7 ai liberi. Rocca(10 rimbalzi in 20') e Vds (4 rimbalzi,6/9 ai liberi in 17') hanno cercato di sopperire all'atletismo di Ray e Ford,di Canavesi e del giovane Onegeast,ma la poca energia rimasta a Milano,stasera,con i tanti impegni e gli infortuni,hanno pesato tanto. Un match sempre sotto,nel punteggio,dove Milano ha cercato di correre quando ha potuto,ma la Fabi ha meritato questa vittoria,con più energia a rimbalzi(39 a 32,stoppate date,maggior precisione ai liberi,2 assist in più) ed in campo.


1°quarto: Marijonas Petravicius resta a casa per cercare di recuperare dall'infiammazione al tendine in vista della partita di giovedì in Eurolega. La partita inizia con il contropiede di Ford, cui replica Mancinelli. Lo stesso Ford si prende anche la tripla che realizza: per lui la prima in assoluto in stagione. Tomas Van Den Spiegel realizza un tiro libero, dopo il fallo subito da Antonutti, che ha preso il posto di Jones (2 falli commessi su Hawkins dopo 2' scarsi). Montegranaro continua ad essere incisiva in attacco: Cinciarini completa un'azione da tre punti per l'8-3 del 3'. Ford risponde a Mordente con un gran canestro, ma David Hawkins entra in partita con la tripla del 10-8. Mancinelli realizza da sotto, quindi Cavaliero dall'angolo infila la tripla del 17-12 di metà quarto. Ancora tripla per la Fabi Montegranaro: la realizza Ivanov in transizione, costringendo l'Olimpia al timeout. Dopo la sospensione, due liberi a testa per Hawkins e Van Den Spiegel portano Milano a -4 sul 20-16 per la Fabi. In un momento di confusione generale, Ganeto recupera un pallone e innesca Hawkins per la schiacciata del 22-18.
2°quarto: Tripla di Jaaber per il 22-21, ma la difesa Olimpia si perde Canavesi che appoggia il 24-21 dopo 2'30". Ray converte un'azione da tre punti e Montegranaro si riporta a +6 in meno di un minuto sul 27-21., con Cavaliero che colpisce anche da tre per il 29-21. L'Olimpia si trova a fronteggiare anche qualche accenno di zona fronte dispari: la buca Finley con l'incursione che muove il punteggio per i biancorossi. Ford capitalizza l'assist di Ray e porta la Fabi sul 32-23 dopo 5'30" del secondo quarto. Rocca sbaglia tre tiri liberi su quattro conquistati, ma nonostante il numero insolitamente alto di palle perse, l'Olimpia resta in scia sul 32-26 per i padroni di casa al 17'. Melli e Jones rimediano due falli tecnici: sul secondo però Jaaber realizza solo due liberi sui quattro a disposizione. Sul successivo possesso a metà campo, Nardi sbaglia un appoggio e poi commette il fallo sul fronte opposto: Cinciarini non sbaglia i liberi e la Fabi resta a+9 sul 39-30 dell'ultimo minuto del quarto. Ivanov realizza il 41-31, Van Den Spiegel commette infrazone di passi e Ray converte un gioco da tre punti: la Fabi si porta sul 43-31. Lo stesso Ray realizza anche un altro personale che sigla il 44-31 all'intervallo lungo.

Secondo tempo: L'Olimpia prova a rientrare in partita con una tripla di Mordente in avvio di terzo quarto, ma Montegranaro risponde con nove punti consecutivi di Antonutti, Ray e Cavaliero. Milano non demorde e cerca di risalire grazie alla difesa: i canestro di Hawkins, Jaaber e Rocca la riportano sul -12 e anche in linea di galleggiamento sul 63-52 per i padroni di casa. Nell'ultimo quarto l'Olimpia mette in campo il massimo sforzo difensivo: Jaaber, con cinque punti, riporta l'Olimpia a -7 sul 79-72, ma qui i padroni di casa hanno la forza per mantenere i nervi saldi. Nel finale due triple di Jaaber e Mordente ricuciono lo strappo fino all'89-85 finale. Per l'Olimpia è il primo stop in campionato.

In sala stampa il primo a prendere la parola è un Pillastrini visibilmente soddisfatto per il successo dei suoi: “la notizia più bella,” dice,“è che abbiamo tenuto un’intensità alta per 40 minuti, cosa che non ci era successa in altre partite.

C’è stata sempre una gran consistenza in difesa ed una presenza costante a rimbalzo. Secondo me siamo riusciti a giocare anche un basket piacevole a tratti e abbiamo giocato come volevamo noi e non come volevano loro, cosa che contro Milano non credevo potesse riuscirci. Frutto questo della nostra bella difesa, ad esempio col raddoppio in post sui lunghi, Mancinelli in primis, e delle buone scelte in attacco. Tutti questi raddoppi a volte hanno aiutato, a volte ci hanno fatto subire, è vero, canestri facili; ma questo ha contribuito ad alzare i ritmi e portare la partita sui nostri binari. Così abbiamo battuto Milano e vincere una gara come questa è di sicuro motivo di soddisfazione, oltre che importante per la classifica".
Il coach spende anche delle parole sui suoi ragazzi: “oggi la panchina è stata fondamentale, anche perché c’erano giocatori che spesso partono in quintetto o che potrebbero starci tipo Antonutti. Sui ragazzi ho ricevuto diversi messaggi su Facebook di stupidaggini sul perché non tagliamo qualcuno o perché non lo faccio giocare nei finali. Dov’è scritto che nei finali devono giocare gli americani? Noi siamo squadra e nel finale gioca chi se lo merita. Sui tagli dico una cosa che soprattutto voi che mi conoscete dovreste sapere: per me il taglio non è una soluzione. Se qualcosa non funziona si lavora e si migliora, non abbiamo risorse usa e getta”.
statistiche
Infine si parla del futuro, la gara di Brindisi: “domenica si va a Brindisi per una partita molto intensa, contro una squadra che oggi ha perso, dovrà vincere per forza e sarà molto motivata. Il prossimo passo è proseguire sulla strada della continuità, cioè sull’essere sempre più continui nell’arco della gara”.

Deluso invece l’allenatore ospite, Piero Bucchi, dopo la sconfitta dei suoi ragazzi: “complimenti a Montegranaro, noi forse eravamo un pochino scarichi e si è visto a rimbalzo. Non siamo riusciti a ricucire lo strappo che loro hanno creato nel primo tempo grazie ai rimbalzi d’attacco e ai conseguenti secondi tiri. Ai loro raddoppi ci siamo adeguati, non è stata tanto quella la chiave. Secondo me la differenza, ripeto, è stata l’aggressività, com’è stato evidente a rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stata dura, loro hanno talento, noi arrivavamo stanchi, ed è finita così”.
Bucchi non parla delle assenze ma guarda al futuro, la gara di Eurolega: “non parlo degli assenti, parlo di chi c’era. Tutti devono dare il loro, quelli infortunati sono a casa, io penso a quelli che sono venuti. Ora guardiamo avanti e pensiamo a Lubiana con fiducia, sperando di recuperare qualche energia”.

 Un successo ottenuto contro i primi in classifica, figlio dello spirito di un gruppo capace di non mollare mai, neanche nei momenti più difficili. «Dopo la partita con Avellino racconta Antonutti a fine gara la squadra temeva contraccolpi. Eravamo consapevoli di aver bucato un match importante, quindi ci siamo riuniti, facendoci scivolare via di dosso tutte le pressioni e promettendoci di giocare grandi partite. Così è arrivato il successo a Bologna, un campo dove non avevamo mai vinto. E oggi abbiamo battuto Milano giocando una grandissima gara. Siamo contentissimi per noi, la società e i tifosi». Si può aprire una serie importante? «E' quello che ci auguriamo. Il nostro obiettivo è quello di crescere gara dopo gara e personalmente credo che possiamo sempre far meglio». Sui piano personale lei oggi ha giocato una partita perfètta, risultando decisivo anche su Hawkins. «Io cerco sempre di giocare per dare una mano alla squadra. A volte ci si riesce, altre meno. Una base importante credo sia lavorare ogni giorno con sicurezza nei propri mezzi. Rispetto al passato, quest'anno ho più minuti a disposizione per far vedere il mio valore. Questo mi aiuta ad avere una solidità mentale maggiore». Quanto sente sua questa squadra? «Io credo che finché ci sarà un gruppo così solido di giocatori italiani, la Sutor potrà fare grandi campionati. La nostra forza è proprio questa. Tra me, Cavaiiero e Cinciarini si è creata una chimica speciale che aiuta ia squadra non solo nei quaranta minuti della partita ma anche durante la settimana, negli allenamenti, impegnandoci a far capire a ogni giocatore nuovo che arriva cosa significa essere un giocatore della Sutor». Una grande soddisfazione che emerge anche dalie parole di Shar-rod Ford, ancora una volta devastante e a un solo passo dalla doppia doppia: «La cosa più importante è che abbiamo vinto, poi possono arrivare le soddisfazioni personali. Probabilmente se non mi avessero fischiato il quinto fallo avrei preso un rimbalzo in più, ma va bene così». Cosa è accaduto tra lei e Man- cineiii? «Niente di che. sono situazioni di gioco. Siamo due giocatori fisici e può capitare di avere contatti di un certo tipo. Per me non è accaduto nulla di più». Dove può orrivore Montegranaro? «Io dico che non dobbiamo porci limiti. Ora dobbiamo solo pensare a lavorare e cercare di giocare in questo modo anche le prossime. La svolta? La partita di Bologna. Ci ha fatto capire di poter compiere qualsiasi impresa». Più facile con un Ray in più? «Allan è per noi un giocatore importante e oggi si è visto. Ancora non è al cento per cento ma può darci una grande mano. Fino ad ora, comunque, sia Cincia che Cavaliere erano riusciti a sostituirlo egregiamente e questo dà più vaio- re al nostro gruppo che è in grande crescita. Siamo contenti di essere tornati al completo».

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