Si è svolto il 5 agosto 2009 il 64° anniversario della bomba che distrusse Hirsohima.
Un evento mondiale che si ripete ogni anno e deve far riflettere tutti,anche i politici.
“L'abolizione delle armi nucleari ha il sostegno non solo degli 'Hibakuka'(sopravvissuti della bomba atomica) ma anche della maggioranza dei popoli e delle nazioni di questo pianeta”,ha detto Akiba. In seguito ha aggiunto che si chiede al resto del mondo di unirsi a chi vuole eliminare tutte le armi atomiche entro il 2020.
Si sono ricordati quei momenti in silenzio,il vero silenzio,e il sindaco di Hiroshima ha incintato a seguire l'idea di Obama di abolire le armi nucleari.
Sarebbe una vera vittoria dell'umanità,visto che le armi in generale non possono portare a un vero e proprio dialogo. Annullando gli arsenali,e sfruttando i soldi che vengono usati per essi,questi soldi si possono usare per portare farmaci e cose sanitarie in Africa,per esempio.
Ovviamente ci sono organizzazioni che lottano anche con lo scopo di abolire queste armi,crudeli per chi le vuole sfruttare(Vedi Francia e Iran). La priorità per gli essere umani è voler bene a se stessi e agli altri,incluso il pianeta stesso.
Invece delle armi,come detto,per le discordie,ci deve essere il dialogo,la voglia di far la cosa giusta per tutti.
Le città di tutto il mondo hanno costruito delle alleanze tra loro,fondate sulla comprensione reciproca e sulla fiducia. Solo partendo da noi possiamo aver rispetto di noi stessi e degli altri.
Un cambiamento nostro interiore,porta a un cambiamento esterno. Cosi possiamo cambiare il nostro ambiente e pian piano,la società,che adesso sembra confusa,in cerca di qualcosa di profondo del vero significato perché noi siamo in questo momento in questi giorni,in questo secolo.
Questa lotta,come quelle quotidiane,ci fanno maturare come persone,ogni giorno,anche quando avremmo nipotini,per intenderci. Siamo noi che dobbiamo sfruttare gli eventi come occasioni per crescere.
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