IL TERREMOTO:LA NATURA VUOLE RISPETTO
Caro direttore,
una volta quando c'era un terremoto,gli antichi dicevano che erano opera degli dei,perché si era fatto qualcosa di cattivo.
Ovviamente,sono dei movimenti naturali che fanno le placche tettoniche per “sistemarsi”. Questo terremoto implica molte considerazioni,dal rispetto della privacy della gente colpita,da qualche giornalista che non lasciava spazio ai soccorsi per essere in vista. Volevo riportare però due considerazioni:una possibile prevenzione e l'edilizia.
Nella prevenzione si potrebbe considerare uno studio sul territorio geologico delle varie zone e trovare soluzioni adatte ad usare meglio quei territori. Qualcuno ha parlato di “tragedia annunciata”,altri di “fenomeni abituali”.Di sicuro si può incentivare i geologi a fare studi approfonditi. Un altra cosa che può aiutare è l'edilizia,cioè fare studi su come fare case ed edifici pubblici con sistemi antisismici,ovviamente poi controllati da chi di dovere,senza costruire a casaccio. Ovviamente l'edilizia può dare lavoro,ma il terremoto ci ha ricordato che non ci siamo solo noi,quindi è una forma di rispetto per l'ambiente,costruire in zone meno sismiche.
Ovviamente la natura è imprevedibile.
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